Settembre significa università, ma per molte famiglie significa soprattutto fare i conti con affitto, tasse e trasporti. Per uno studente fuori sede la spesa annuale può diventare importante, ma tra detrazioni fiscali, borse di studio ed esoneri esistono diverse possibilità per alleggerire il conto.
Non si tratta però di un unico “bonus”: requisiti e modalità cambiano a seconda dell’agevolazione e non sempre gli importi possono essere semplicemente sommati.
Affitto, tasse e trasporti: quanto si può recuperare
Una delle agevolazioni principali riguarda l’affitto. Gli studenti universitari fuori sede possono detrarre il 19% dei canoni su una spesa massima di 2.633 euro: il recupero può quindi arrivare a 500,27 euro l’anno, anche per i genitori se il figlio è fiscalmente a carico. L’università deve trovarsi ad almeno 100 chilometri dal Comune di residenza.
A questa possono aggiungersi il 19% sulle tasse universitarie ammesse e la detrazione sugli abbonamenti ai trasporti. Consumerismo fa un esempio concreto: con 4.800 euro di affitto, 1.500 di tasse e 250 di trasporti, una famiglia potrebbe recuperare 832,77 euro in dichiarazione, se possiede tutti i requisiti e sufficiente capienza fiscale.
Con le borse di studio il risparmio può superare i 7.000 euro
Per le famiglie con ISEE più basso il vantaggio può crescere molto. Per l’anno accademico 2026/2027 il MUR ha fissato a 7.171,11 euro l’importo minimo nazionale di riferimento della borsa per gli studenti fuori sede. Il limite massimo nazionale per accedere ai benefici è fissato a 28.339,88 euro di ISEE e 61.608,48 euro di ISPE, anche se Regioni ed enti possono applicare ulteriori condizioni.
Nelle università statali resta inoltre la No Tax Area: con ISEE fino a 22mila euro è previsto l’esonero dal contributo universitario per chi rispetta i requisiti, mentre fino a 30mila euro sono previste riduzioni.
Il risparmio, quindi, può andare da qualche centinaio a diverse migliaia di euro. La cifra reale dipende però dalla situazione della singola famiglia e dai bandi disponibili: controllare ISEE e scadenze diventa fondamentale.
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