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Arisa, la replica agli haters dopo il dimagrimento: la sua richiesta spiazza tutti


Arisa non ne può più. Dopo anni di critiche, commenti feroci e giudizi non richiesti sul suo aspetto fisico, la cantante ha deciso di alzare la voce. E lo ha fatto con un post su Instagram che ha lasciato senza parole i suoi follower. Parole pesate, sincere, che raccontano la fatica di vivere sotto i riflettori di un pubblico pronto a giudicare ogni dettaglio.


Lo sfogo di Arisa su Instagram: “Non mi guardate più”


Presentando il suo nuovo singolo Rugiada, Arisa ha colto l’occasione per un lungo sfogo. “Ridere non è facile, il mondo te lo devi raccontare e pure il modo”, ha scritto. “Io sono felice, sono triste, sono sola, sono piena di gente. Sono magra, imperfetta, giovane e vecchia, sono bella e brutta, sono un essere umano e pure un partigiano, sono il mio specchio, la mia voce, i no che ricevo, quelli che dico, i sì che sono sempre gli stessi, novità poche, il cuore spento”.


Un flusso di coscienza che ha toccato corde profonde, soprattutto quando ha aggiunto: “Voglio arrivare all’ultimo giorno che mi spetta, cerco il mio modo. Sincerità è anche questo. Amate la gente per quello che è perché questo significa amare. Oggi è difficile campare e farlo costantemente davanti agli occhi di tutti. L’ho scelto per cantare, allora ascoltatemi e non mi guardate più”.


Il dimagrimento di Arisa e il tribunale dei social


Non è la prima volta che Arisa finisce nel mirino dei commenti sul suo fisico. Negli ultimi mesi, il suo dimagrimento è diventato oggetto di discussione, con accuse infondate – persino sull’uso di farmaci – e critiche che hanno superato ogni limite. Sotto le sue foto, insulti e osservazioni gratuite si sono moltiplicati, trasformando i social in un vero e proprio tribunale.


La cantante ha già raccontato in passato quanto queste dinamiche l’abbiano ferita. “Dopo Sincerità mi prendevano in giro per strada”, aveva rivelato. “Poi le cose sono cambiate e ora con la mia immagine faccio quello che voglio”. Ma il ricordo più doloroso risale a un episodio che l’ha segnata: “Una volta una cassiera a Roma, a San Lorenzo, ha detto al tipo che le stava vicino ‘Certo che in televisione è brutta, ma dal vivo è proprio un rospo’. E io stavo là”.


Quello di Arisa non è un caso isolato. Il body shaming sui social è diventato una piaga diffusa, con utenti che si sentono in diritto di giudicare ogni dettaglio del corpo altrui. Critiche, insulti, commenti fuori luogo: per chi ne è vittima, difendersi sembra impossibile. Eppure, Arisa ha deciso di non tacere, usando la sua voce per denunciare un sistema che troppo spesso premia la crudeltà gratuita.


Il suo messaggio è chiaro: “Ascoltatemi e non mi guardate più”. Un invito a concentrarsi sulla sua musica, sulla sua arte, piuttosto che sul suo aspetto. Ma quanti saranno disposti ad ascoltare?