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Brad Pitt cerca di “mettere le mani” sui documenti segreti di Angelina: ecco come è finita in tribunale


Si è conclusa un’altra battaglia nella guerra legale tra Brad Pitt e Angelina Jolie. Questa volta, però, a spuntarla è stata l’attrice: un giudice di Los Angeles ha respinto la richiesta dei suoi avvocati di accedere a 22 comunicazioni riservate tra Jolie e il suo team legale, considerate cruciali per la disputa sulla vendita di Château Miraval. Una decisione che segna un punto a favore dell’ex moglie, ma che non chiude definitivamente la partita.


Il giudice di Los Angeles dice no: i documenti di Angelina restano segreti


La Corte Superiore di Los Angeles ha messo un freno alle pretese di Brad Pitt. Secondo il giudice Ciny Pánuco, l’attore “non ha soddisfatto l’onere della prova” necessario per superare il privilegio legale che protegge le comunicazioni tra Angelina e i suoi avvocati. Nella motivazione, si legge che la richiesta di Brad non è stata ritenuta sufficientemente fondata per giustificare la violazione di quel segreto professionale. Tuttavia, il giudice ha lasciato uno spiraglio: “ulteriori attività istruttorie” potrebbero in futuro riaprire la questione, se emergessero nuovi elementi.


Non solo: la Corte ha respinto anche la controfferta di Angelina Jolie, che aveva chiesto oltre 33mila dollari di sanzioni nei confronti dell’ex marito. Il tribunale ha ritenuto che la richiesta di Brad Pitt, per quanto respinta, non fosse del tutto infondata. Un dettaglio non trascurabile: secondo Page Six, inizialmente gli avvocati dell’attore avevano chiesto l’accesso a ben 126 documenti, poi ridotti a 22.


La risposta del legale di Angelina, Paul Murphy, non si è fatta attendere. In una nota, ha definito la decisione “una vittoria importante” e ha accusato Pitt di aver tentato di “mettere le mani su comunicazioni protette”, interpretando la mossa come parte di una strategia più ampia per controllare ogni aspetto della vita dell’ex moglie. “Questo è solo l’ultimo esempio di come Brad stia cercando di esercitare un controllo su Angelina, persino sulle sue conversazioni con i suoi avvocati”, ha dichiarato Murphy.


Dall’altra parte, secondo quanto riportato da TMZ una fonte vicina a Brad Pitt ha minimizzato la sconfitta, sottolineando che il giudice ha lasciato aperta la possibilità di tornare sulla questione. La difesa dell’attore non considera chiuso il caso e potrebbe presentare nuove prove per ribaltare la decisione.


Brad contro Angelina: come è iniziata


La disputa tra i due ex coniugi va avanti dal 2022 e ruota attorno alla vendita della quota di Angelina Jolie nella tenuta francese di Château Miraval. Brad sostiene che esista un accordo che vincolava entrambi al consenso reciproco per qualsiasi cessione, mentre Angelina nega l’esistenza di quel patto. Nella sua controquerela, l’attrice ha accusato l’ex marito di condurre “una guerra vendicativa”, una frattura che si allarga a quasi dieci anni dalla loro separazione e a meno di due dal divorzio, ufficializzato a dicembre 2024 dopo otto anni di battaglie legali.


Per ora, la Corte ha dato ragione all’attrice, ma la partita è tutt’altro che conclusa. E mentre gli avvocati si preparano a nuovi round, il caso Miraval resta uno dei capitoli più aspri della loro lunga e tormentata storia.