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Ignazio Moser senza freni: bugie su suo padre, la verità su Clara Isabel (e Cecilia Rodríguez)


Che a Ignazio Moser non piacciano i gossip non è una novità. Suo malgrado, è diventato spesso il protagonista delle indiscrezioni più diverse, spesso poco gentili nei suoi confronti. Quando poi si tira in ballo suo padre, il grande Francesco Moser, le cose si complicano ulteriormente.


Andiamo con ordine. Su Ignazio Moser i siti di gossip non si sono mai fatti molti scrupoli. Quando era scoppiato il caso della “litigata” tra Cecilia Rodríguez e sua sorella Belén, a lui avevano subito rilegato il ruolo del “cattivo”, quello che sicuramente aveva delle responsabilità evidenti sulle tensioni in famiglia. Non solo: per anni Ignazio è stato descritto come un “traditore” che prima o poi avrebbe mandato a monte il suo matrimonio.


Moser non ha mai risposto con le parole, ha sempre preferito far parlare le immagini. La sua felicità accanto a Cecilia, la tenerezza con cui si approccia alla figlia Clara Isabel, l’impegno che mette per diventare un padre più dolce ed espansivo rispetto a come era stato suo padre con lui (da sempre definito come gelido e burbero) sono segnali evidenti.


Ignazio Moser  risponde per la prima volta ai gossip su suo padre Francesco


Ora, però, Ignazio qualche parola ha voluto dirla. Al centro ci sono le ormai famose dichiarazioni di suo padre in merito al suo rapporto con Clara Isabel. In un’intervista al settimanale Oggi, Francesco Moser aveva risposto in maniera burbera sul suo rapporto con la nipotina, dicendo che, avendo due nomi, non sa mai come chiamarla.


Ignazio, a distanza di mesi, ha voluto puntualizzare che anche con suo padre il ruolo del “cattivo” viene applicato troppo spesso, ma che lui non se lo merita. Lo ha detto in un’intervista rilasciata a My Personal Trainer e il punto di partenza è proprio quell’intervista a Oggi. Le parole erano dirette, nel suo stile. Ma il problema, secondo Ignazio, non erano quelle: era il titolo. Qualcuno aveva sintetizzato il tutto con “Francesco Moser non sa neanche come si chiama sua nipote” — e da lì era partito il solito circo.


Ignazio ha preso le difese del padre senza mezzi termini: suo padre è così, diretto e burbero, lo è sempre stato con i figli e lo è con i giornalisti. Il risultato è che le sue dichiarazioni vengono spesso lette in chiave negativa, alimentando un’immagine da cattivo che ormai si è cristallizzata e che qualcuno, ogni volta, cerca di tirare fuori. Una costruzione narrativa che Ignazio conosce bene — ci è finito dentro anche lui, per anni.


Il ritratto che ne emerge, però, è tutt’altro che quello di un padre assente o di un nonno glaciale. Tra loro, racconta Ignazio, c’è un’intesa silenziosa: non servono molte parole, ci si capisce lo stesso. E ci si vuole bene.