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La “Barbie umana” e i suoi 100 interventi, dalla rimozione costole alle iniezioni di salmone: ecco quanto ha speso


Jessica Alves non ha mai nascosto la sua ossessione per la perfezione. A 42 anni, la donna conosciuta come la “Barbie umana” ha superato quota cento interventi di chirurgia plastica, spendendo oltre un milione di sterline per trasformare ogni centimetro del suo corpo. Eppure, nonostante i rischi e le complicazioni, non ha intenzione di fermarsi: “Il mio corpo è un’auto, ogni anno devo fare la revisione”.


Il volto di Jessica Alves: dal filler al sesto lifting


L’ultima trasformazione di Jessica Alves è sotto gli occhi di tutti. Dopo aver rimosso gran parte dei filler accumulati nel tempo, la influencer si è sottoposta a un sesto lifting e a un delicato rimodellamento osseo del viso. In un episodio di Hooked On The Look, la donna ha mostrato senza filtri la sua ultima operazione in una clinica thailandese: “Vorrei che tu limassi le mie ossa e rendessi più affusolata la zona vicino al mento. Voglio un volto più appuntito, più femminile”. Il risultato, a giudicare dalle foto pubblicate, sembra aver soddisfatto le sue aspettative: il viso appare più scavato, quasi scolpito.


Ma non è tutto. Jessica ha anche affrontato un intervento di femminilizzazione della voce e procedure di armonizzazione facciale, sempre con l’obiettivo di avvicinarsi all’ideale di bellezza che ha in mente.


Un milione di sterline per il corpo “perfetto”


Jessica Alves non ha mai fatto mistero delle cifre folli spese per il suo corpo. In un’intervista a Hooked On The Look, ha elencato senza esitazioni le modifiche subite: protesi mammarie, glutei rifatti, quattro costole rimosse per assottigliare la vita, dodici rinoplastiche e “molte altre cose”. Il totale? Oltre un milione di sterline. Ma la lista non finisce qui.


Tra le procedure più bizzarre, la donna ha raccontato di essersi sottoposta a iniezioni di un liquido estratto dai salmoni, una sostanza che dovrebbe stimolare la produzione di collagene. “Sembra assurdo, ma l’ho fatto”, ha ammesso, confermando che per lei nessun trattamento è troppo estremo.


I rischi della chirurgia estrema: l’incubo del naso


Non tutte le operazioni sono andate lisce. Jessica ha rivelato un episodio drammatico avvenuto cinque anni fa, dopo un intervento al naso in Iran. I medici le avevano impiantato cartilagine da un donatore, ma il suo sistema immunitario ha reagito male, scatenando un’infezione che ha rischiato di distruggere i tessuti. “Volevo il naso di una bambola, super sottile, ma in pochi giorni è diventato rosso ed è arrivata l’infezione. Ho quasi perso il naso del tutto”, ha raccontato.


Nonostante l’esperienza, la donna non ha intenzione di fermarsi: “Ho paura di invecchiare, delle rughe e di diventare fragile. Se un giorno smetterò di andare in sala operatoria, significa che avrò perso la voglia di vivere”.


Felicità o ossessione? Jessica Alves non vuole essere un modello


Di recente, Jessica ha dichiarato a This Morning di non essere mai stata così felice, affermando di sentirsi finalmente nel corpo giusto. Eppure, il suo percorso resta tra i più estremi al mondo, con rischi concreti e una dipendenza dai bisturi che non sembra avere fine. La stessa Alves ha più volte ribadito di non voler essere un esempio per nessuno: “Non voglio che qualcuno mi imiti. Questo è il mio viaggio, la mia scelta”.


Eppure, il suo caso solleva domande inevitabili: quanto si può spingere il confine tra bellezza e ossessione? E a che prezzo?