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“Solo perché sono famoso”: Can Yaman sul presunto arresto in Turchia, cos’è successo davvero


Dopo giorni di indiscrezioni e versioni contrastanti, Can Yaman chiarisce quanto accaduto durante la sua recente permanenza in Turchia. L’attore ha deciso di raccontare pubblicamente la sua versione dei fatti, smentendo l’ipotesi di un arresto e ridimensionando l’episodio che aveva fatto il giro dei media.


Secondo quanto riferito, tutto risale al 10 gennaio 2026, quando Yaman si trovava in un locale notturno di Istanbul. In quelle ore si era diffusa la notizia di un presunto arresto, seguito da un rapido rilascio. Una ricostruzione che l’attore oggi definisce imprecisa.


Can Yaman chiarisce il caso Istanbul: «Nessun arresto»


Intervistato dal magazine statunitense No Intervals, Yaman ha spiegato di aver collaborato fin da subito con le autorità: “Ho fatto i test, ho consegnato il telefono con password e codice, mi hanno prelevato un campione di capelli e fatto gli esami del sangue. Poi mi hanno lasciato andare. Non c’è stato nessun arresto. Voglio correggere questa versione”.


L’attore ha poi ricostruito il contesto dell’episodio, sottolineando la normalità della situazione: “È un locale dove vado sempre, un posto in cui mi conoscono tutti. Faccio centinaia di foto ogni giorno, quindi non è una novità che io sia lì”.


Secondo Yaman, l’intervento delle forze dell’ordine rientrava in un controllo di routine: “La polizia è arrivata per un normale controllo: c’erano circa 75 agenti che hanno perquisito tutti. Mi hanno fermato perché sono famoso, ma non hanno trovato nulla su di me, ed è normale”.


Con queste dichiarazioni, Can Yaman prova a mettere un punto definitivo alla vicenda, ridimensionando l’accaduto e ribadendo che non si è mai trattato di un arresto, ma di un semplice controllo come tanti.


Foto: Instagram.