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Da Olivia Rodrigo ai Coldplay: la musica alza il volume sul problema che colpisce le star


Olivia Rodrigo ha rivelato di essere sorda al 60% da un orecchio, ma questo non è dovuto a concerti, musica alta o altro legato alla sua attività di musicista. La cantante ha più volte raccontato di aver scoperto di essere parzialmente sorda quando ha iniziato la scuola, ma solo ieri ha rivelato l’entità della sua perdita uditiva all’orecchio sinistro, sulla quale scherza insieme a una sua carissima amica, la fotografa Petra Collins, che ha una vista pessima: “Io faccio musica perché ho problemi di udito e lei scatta foto perché ha problemi di vista”. Come Olivia, anche Chris Martin (Coldplay) soffre di acufene da quando era adolescente. Ha raccontato che, da quando ha iniziato a proteggere l’udito con tappi specifici fatti su misura, il problema ha smesso di peggiorare e oggi è un grandissimo sostenitore della prevenzione. Impone anche l’uso di cuffie protettive ai suoi figli quando assistono ai concerti.





E poi ci sono le molte star della musica mondiale che soffrono di ipoacusia (perdita parziale dell’udito) o di acufene (il famigerato e costante fischio nelle orecchie), in questo caso per una vita passata sul palco, tra amplificatori a tutto volume, monitor spia e arene urlanti. Stiamo parlando di vere leggende come Pete Townshend (The Who), il caso più celebre, dovuto a una vera e propria esplosione sul palco organizzata dal batterista Keith Moon all’interno della sua grancassa durante uno show televisivo nel 1967. Eric Clapton, nonostante le difficoltà a sentire le frequenze più basse, continua a salire sul palco, esortando però i giovani musicisti a proteggersi le orecchie. Sting ha ammesso di avere una significativa perdita uditiva e di essersi abituato a conviverci.


Nel settore più a rischio dell’heavy metal, per decenni Ozzy Osbourne ha avuto problemi persino a sostenere una normale conversazione a basso volume, mentre Lars Ulrich (Metallica), che combatte da anni con un acufene incessante, è diventato un portavoce della sensibilizzazione sull’uso dei tappi per le orecchie ai concerti. Anche nel panorama musicale italiano ci sono artisti in prima linea che affrontano queste problematiche: Piero Pelù, che ha dovuto rimandare dei tour in passato a causa di uno shock acustico subito in studio di registrazione, e Caparezza, che ha dedicato persino una canzone (“Larsen”) al suo acufene.



Foto: LaPresse/LaPresse