Per Shakira questo è sicuramente un periodo molto intenso. Lo scorso mese ha presentato ufficialmente Dai Dai, l’inno dei Mondiali e questa settimana, a pochi giorni dal primo calcio di inizio, parte con il nuovo tour in USA.
Su Instagram ha voluto stupire tutti i suoi follower mostrando un lato se non del tutto inedito, sicuramente meno conosciuto. Ha pubblicato alcuni video delle prove. Anche senza trucco e con una semplice tuta, è ugualmente estremamente sensuale.
Nella didascalia, probabilmente con un filo di ironia, ha fatto intendere che sarà parecchio presa nei prossimi giorni. “È incredibile essere già alla mia seconda tournée negli Stati Uniti” – si legge nel post – “Proprio nella settimana in cui iniziano i Mondiali. Ci vediamo a Los Angeles il 13 e il 14 giugno!”
Come è nata Dai dai, l’inno di Shakira ai Mondiali di calcio 2026
Dai Dai non è nata per caso. Shakira ha presentato il brano il 7 maggio scorso con un annuncio studiato per colpire soprattutto la Gen Z, e il risultato sui social ha fatto capire subito che il pezzo avrebbe funzionato. La canzone è realizzata insieme a Burna Boy, artista nigeriano tra i più ascoltati al mondo, e il video è stato girato al Maracanã di Rio de Janeiro, lo stesso stadio dove Shakira si era esibita di recente davanti a oltre due milioni di persone.
Il titolo ha una particolarità: è in italiano, ma significa la stessa cosa in cinque lingue diverse. “Dai dai” in italiano, “ikou” in giapponese, “dale” in spagnolo, “allez” in francese, “let’s go” in inglese. Un inno pensato per essere universale, che nel testo cita i più grandi del calcio mondiale: Pelé, Maradona, Maldini, Ronaldo, Messi, Mbappé e Salah. C’è però una piccola ironia della sorte: il titolo è italiano e Maldini è nel testo, ma l’Italia non si è qualificata ai Mondiali. Shakira aveva scritto il brano prima dell’esito delle qualificazioni, quindi nessuno sfottò premeditato.
Per lei è il ritorno a un palcoscenico che conosce bene: l’ultima volta era il 2010, con Waka Waka per i Mondiali in Sudafrica, rimasto per oltre un decennio il video legato alla FIFA più visto su YouTube.