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Il vinile non ha ancora una sua emoji: parte la campagna per portarlo sulle tastiere di tutto il mondo


l vinile è tornato protagonista nel mercato musicale, conquista nuove generazioni e continua a riempire gli scaffali dei negozi di dischi. Eppure, nonostante la sua ritrovata popolarità, manca ancora qualcosa: un’emoji ufficiale che rappresenti il classico 33 giri.


Per colmare questa assenza, Record Store Day UK ha promosso una petizione rivolta al Consorzio Unicode, l’organizzazione che valuta e approva i nuovi simboli destinati alle tastiere di smartphone, computer e piattaforme digitali.


La campagna per creare l’emoji del vinile


La petizione, intitolata “Make the Vinyl Emoji Happen”, parte da una domanda molto semplice: perché esistono emoji dedicate a CD, floppy disk, microfoni e perfino fax, mentre uno dei simboli più riconoscibili della storia della musica non ha ancora una propria icona?


Secondo i promotori, l’immagine di un disco in vinile non rappresenterebbe soltanto un formato musicale, ma anche il collezionismo, il lavoro dei DJ, la ricerca dei dischi nei negozi indipendenti e il rito di appoggiare la puntina sul piatto.


La raccolta firme è stata lanciata nel maggio 2026 da Record Store Day UK e continua a raccogliere adesioni da parte degli appassionati di musica. L’obiettivo è mostrare che il simbolo avrebbe un utilizzo sufficientemente ampio e internazionale da meritare un posto nella tastiera globale.


Il grande ritorno dei dischi in vinile


L’iniziativa arriva in un momento particolarmente favorevole per il settore. Nel Regno Unito, secondo i dati diffusi dalla British Phonographic Industry, nel 2025 le vendite dei dischi in vinile sono aumentate per il diciottesimo anno consecutivo. Anche i ricavi legati a questo formato hanno registrato una forte crescita, con un incremento vicino al 20% rispetto all’anno precedente.


Il vinile non è quindi più soltanto un oggetto per nostalgici. Nuove uscite, ristampe, edizioni colorate e versioni limitate continuano ad attirare sia i collezionisti storici sia un pubblico più giovane, abituato allo streaming ma interessato anche al possesso fisico della musica.


Nel Regno Unito esistono inoltre classifiche settimanali dedicate esclusivamente alle vendite su vinile, come la Official Vinyl Albums Chart e la Official Vinyl Singles Chart, curate dalla Official Charts Company.


Come nasce una nuova emoji


Raccogliere firme, però, non significa ottenere automaticamente l’approvazione del nuovo simbolo. Per entrare nello standard internazionale, una proposta deve essere sottoposta al Consorzio Unicode e rispettare diversi criteri.


Tra gli elementi presi in considerazione ci sono la diffusione del soggetto, la possibilità che venga utilizzato frequentemente, la sua riconoscibilità e la capacità di esprimere un concetto non già coperto da altre emoji. Solo una piccola parte delle proposte presentate riesce a superare l’intero processo di selezione.


La petizione di Record Store Day UK rappresenta quindi soprattutto un modo per dimostrare l’interesse del pubblico e sostenere un’eventuale candidatura formale.


Presto potremmo avere un disco sulle nostre tastiere?


Al momento non è ancora possibile sapere se l’emoji del vinile verrà effettivamente approvata. La campagna, tuttavia, mette in evidenza un curioso paradosso: uno dei formati musicali più longevi e riconoscibili al mondo è tornato stabilmente nella cultura pop, ma non è ancora entrato nel linguaggio delle emoji.


In attesa di una decisione, gli appassionati devono continuare ad affidarsi al simbolo del CD, alle note musicali o alle immagini personalizzate. Ma se la richiesta dovesse arrivare fino al Consorzio Unicode e superare la selezione, il classico disco nero potrebbe finalmente comparire sulle tastiere di tutto il mondo.


Immagine di copertina: iStock, credit mihailomilovanovic