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Sanremo 2027, Stefano De Martino ufficializza l’autotune e scoppia la polemica (c’entra anche l’Eurovision)


Sanremo 2027 non è ancora iniziato, ma una delle prime scelte di Stefano De Martino ha già riaperto il dibattito. L’autotune sarà ammesso all’Ariston, purché venga utilizzato come elemento stilistico e sia coerente con il progetto dell’artista. Una linea che divide soprattutto in vista di chi conquisterà il pass per l’Eurovision, dove dovrà poi confrontarsi con regole molto più rigide.


Autotune a Sanremo 2027: perché la scelta fa discutere


De Martino ha spiegato che vietarlo significherebbe escludere una parte importante della musica contemporanea, dal rap alla trap fino alla drill. Non dovrà però servire a mascherare una performance vocale: «È una gara di canzoni, non di canto», ha chiarito. 


Il tema aveva già acceso la discussione e tornano attuali le polemiche sull’autotune già esplose a Sanremo 2025. Francesco Gabbani aveva sollevato lo stesso dubbio, chiedendosi come fosse possibile stabilire con certezza quando si tratti di un effetto vocale e quando, invece, di una correzione. 


Anche nel 2026, quando Valerio Scanu aveva criticato apertamente l’uso dell’autotune da parte di alcuni artisti in gara, alimentando ancora una volta il dibattito su quanto la tecnologia possa incidere sulle esibizioni dal vivo.


Festival di Sanremo: sì all’autotune, ma all’Eurovision cambia tutto


La questione diventa ancora più curiosa con le altre novità di Sanremo 2027: sarà infatti la nuova “Serata Performance” a scegliere chi rappresenterà l’Italia all’Eurovision, indipendentemente dal vincitore finale del Festival. 


Ed è qui che nasce il cortocircuito. All’Eurovision la voce principale deve essere eseguita dal vivo e il regolamento vieta espressamente la correzione dell’intonazione tramite autotune. 


Un artista potrebbe quindi conquistare il pass europeo con una performance sanremese che utilizza l’autotune e ritrovarsi, pochi mesi dopo, a doverla adattare. Non è una contraddizione formale, perché le due gare hanno regole diverse. Ma la differenza riapre una domanda molto sanremese: quanto deve contare la voce “pura” in una gara di canzoni?