Sanremo, Canzonissima e un affondo che non passa inosservato. Irene Grandi, a trent’anni dal suo esordio, non ha perso la schiettezza che l’ha sempre contraddistinta. E mentre il tour “Fiera di Me” celebra la sua carriera, l’artista toscana torna a parlare di festival, conduttori e delusioni senza filtri. Con una frecciata che punta dritto a Carlo Conti.
Irene Grandi vs Carlo Conti: “A Sanremo non mi ha mai supportato”
La scintilla tra i due non è mai scattata, nonostante la comune origine toscana. In una lunga intervista al settimanale F, Irene non usa mezzi termini: “Carlo Conti, pure se è fiorentino, non mi ha mica supportato come la sua preferita. Non hanno insistito a chiamarmi, ecco”. Un’accusa diretta, che dipinge un Sanremo lontano dall’atmosfera di squadra che l’artista ha trovato, invece, a Canzonissima. “Dipende anche dal momento, dal presentatore”, aggiunge, lasciando intendere che il clima del festival sia spesso condizionato dalle scelte di chi lo guida.
Stefano De Martino, il futuro di Sanremo secondo Irene Grandi
Se Conti non ha convinto, diverso è il giudizio su Stefano De Martino, prossimo direttore artistico del festival. “È brillante, allegro, intelligente, ha senso del tempo e del ritmo”, lo elogia Irene Grandi, che ricorda con entusiasmo la sua esperienza al Bar Stella: “Ha portato artisti non scontati che poi sono esplosi”. E non nasconde un auspicio: “Sarebbe bello se aggiungesse all’Ariston anche un po’ di danza”.
Il 2010, l’anno in cui Irene Grandi pensò di lasciare la musica
Dietro la grinta di oggi si nasconde una crisi profonda. Il 2010, con la partecipazione a Sanremo con “La cometa di Halley”, fu un punto di rottura: “Ero molto affaticata. Mi sentivo diversa da come ero all’inizio, non mi ritrovavo più in niente: nei ritmi, nei rapporti, nel business”. Un momento buio che la portò sull’orlo dell’addio: “Ero pronta a cambiare vita completamente”. La rinascita è passata dagli affetti, dai genitori trascurati, e da una presa di coscienza: “Ho dato sempre priorità a questo lavoro. Dopo il secondo matrimonio ho avuto bisogno di stare da sola”.