I Cesaroni tornano a far parlare di sé. E questa volta, a decidere il loro futuro non sarà più Mediaset, ma Netflix. Claudio Amendola, protagonista della serie cult, ha messo i puntini sulle “i“: la settima stagione, andata in onda su Canale 5, ha lasciato il finale aperto, ma il vero rilancio potrebbe avvenire solo su una piattaforma streaming. “Ne stiamo parlando con Netflix”, ha rivelato l’attore, lasciando intendere che l’ottava stagione potrebbe prendere forma lontano dai palinsesti tradizionali.
I Cesaroni su Netflix: “Finalmente avrà lo spazio che merita”
L’annuncio dell’arrivo de I Cesaroni – Il Ritorno su Netflix il 29 luglio ha riacceso l’entusiasmo dei fan. Claudio, intervistato dall’ANSA, non ha nascosto la sua soddisfazione: “Finalmente arriverà su Netflix, dove secondo me avrà lo spazio che merita”. Le piattaforme, a suo dire, offrono una programmazione più rispettosa dello spettatore, senza gli orari scomodi e le interruzioni pubblicitarie che hanno penalizzato la serie in tv. “Le nuove generazioni, ma anche noi adulti, siamo abituati a guardare ciò che vogliamo quando vogliamo”, ha sottolineato.
Nonostante gli ascolti della settima stagione (2,478 milioni di telespettatori in media) siano in linea con la media delle fiction di Canale 5, Amendola ha criticato duramente la gestione della messa in onda. “Per quattro mesi ho annunciato l’uscita perché mi veniva chiesto di farlo, ma la data continuava a cambiare: da ottobre a gennaio, poi marzo e infine aprile”, ha spiegato. Un caos che, secondo lui, ha creato confusione e disaffezione nel pubblico. Ma c’è di più: l’attore ha messo in discussione il modo in cui si valutano i successi televisivi. “Oggi i numeri davvero importanti sono quelli di Infinity, che sono pazzeschi, e quelli che vedremo su Netflix”.
I Cesaroni 8: la trattativa è già iniziata?
La domanda sorge spontanea: ci sarà un’ottava stagione? Claudio non ha chiuso le porte: “Ne stiamo parlando con Netflix”. Una dichiarazione che fa ben sperare i fan, anche se resta da capire se la piattaforma sarà disposta a investire in un nuovo capitolo. Intanto, l’arrivo della settima stagione su Netflix il 29 luglio potrebbe essere il banco di prova per capire se la serie ha ancora appeal. Se i dati di streaming saranno positivi, la trattativa per il sequel potrebbe accelerare.
Non tutti, però, sono convinti che il calo di ascolti registrato dopo la prima puntata sia da attribuire solo agli orari scomodi. C’è chi si chiede se la trama della settima stagione sia riuscita davvero a coinvolgere il pubblico come un tempo. Claudio Amendola, dal canto suo, sembra puntare tutto sul cambio di piattaforma: “Le interruzioni pubblicitarie sono eccessive, e questo ha penalizzato la serie”.