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Forrest, l’asinello che ha commosso l’Italia: oltre 800 persone si mobilitano per aiutarlo


Ci sono storie che, anche quando durano pochissimo, riescono a lasciare un segno enorme. È quello che è successo a Forrest, un piccolo asinello nato a Villa di Tirano, in provincia di Sondrio, con una grave malformazione alle zampe anteriori.


Quando aveva appena due mesi, la sua situazione sembrava disperata. Camminare era estremamente difficile e per offrirgli una possibilità era necessario un delicato intervento chirurgico. A quel punto è arrivata la parte più bella della sua storia: la risposta delle persone.


Da una valle a tutta Italia


Stefano Valbuzzi, che si prendeva cura di Forrest, aveva lanciato un appello per raccogliere i circa 20 mila euro necessari alle cure. La richiesta non è rimasta confinata alla Valtellina: in pochissimo tempo sono arrivate centinaia di donazioni da tutta Italia.


Alla fine sono state oltre 800 le persone che hanno scelto di contribuire, permettendo di raccogliere più di 34 mila euro. Una cifra che ha consentito a Forrest di affrontare l’operazione e il lungo percorso di cure e riabilitazione.


È difficile non vedere in quei numeri qualcosa di speciale: persone che non lo avevano mai incontrato hanno deciso di scommettere sul futuro di un piccolo animale che aveva semplicemente bisogno di una possibilità.




Il piccolo Forrest e l’affetto di tutti


L’intervento è durato circa sei ore. Poi sono arrivate le medicazioni, i controlli, i farmaci e anche alcune complicazioni che hanno reso il recupero più difficile del previsto. Forrest, però, ha continuato a lottare, accompagnato dalle persone che si erano affezionate alla sua storia.


Purtroppo, a circa tre mesi, è arrivata la notizia della sua morte improvvisa. La mattina sembrava tranquillo, mentre nel pomeriggio è stato trovato senza vita nel suo box.


Il finale non è quello che tutti avrebbero voluto, ma c’è qualcosa che nessuno potrà togliere a Forrest: non è mai stato solo. La sua storia ha unito centinaia di persone e ha trasformato una richiesta d’aiuto in un grande gesto collettivo.


E anche dopo la sua scomparsa, quella solidarietà continuerà. Una volta coperte le spese veterinarie e quelle per la cremazione, le eventuali somme rimaste saranno destinate ad associazioni che si occupano di animali.


Forrest non ha avuto il tempo di correre nei prati. Ma, per qualche settimana, è riuscito a far correre qualcosa di altrettanto importante: la voglia delle persone di fare del bene.




Immagine di copertina: iStock