Magazine RDS

Il Toro della Galleria si è rotto le…: il restauro per salvare il simbolo portafortuna di Milano


Il tallone dei turisti ha scavato un solco di 2,5 centimetri nel mosaico più famoso di Milano. Un gesto scaramantico ripetuto milioni di volte, che ora costringe il Comune a intervenire per salvare il simbolo della Galleria Vittorio Emanuele II.


Il Toro della Galleria: un mosaico consumato dalla fortuna


Nella Galleria Vittorio Emanuele II, il mosaico del Toro rampante non è solo un’opera d’arte: è un rito. Turisti, milanesi e celebrità si fermano davanti alle sue “parti intime” per ruotare su sé stessi, tallone ben piantato, nella speranza di assicurarsi fortuna e un ritorno in città. Ma quella che era nata come una leggenda ottocentesca si è trasformata in un problema concreto. Le tessere rosa che compongono i testicoli del toro si sono consumate, cedendo di 2,5 centimetri sotto il peso di decenni di superstizione. Un danno visibile, che ha spinto il Comune di Milano a lanciare un restauro urgente.


Il cantiere sotto gli occhi dei passanti: come si salva un simbolo


L’intervento, presentato dagli assessori Marco Granelli ed Emmanuel Conte, è già in corso e durerà pochi giorni. Gli artigiani stanno rimuovendo le tessere danneggiate, consolidando la base e sostituendo le parti usurate con nuove piastrelle, identiche per colore e fattura. Seguiranno stuccatura e levigatura, per restituire al mosaico l’aspetto originale entro il fine settimana. Un lavoro meticoloso, che si svolge a vista, quasi a ricordare ai passanti quanto anche i simboli più resistenti abbiano bisogno di manutenzione.


Una tradizione lunga 160 anni: perché il Toro è così importante


La leggenda del gesto scaramantico non è recente. Risale all’Ottocento, quando si diceva che ruotare sul tallone del toro garantisse fortuna e un ritorno a Milano. Il mosaico, parte dello stemma di Torino (città rivale storica), fu inserito nel progetto della Galleria inaugurata nel 1865 come simbolo dell’Italia unita. Da allora, il rito si è tramandato, diventando un appuntamento fisso per chiunque attraversi il salotto buono di Milano. Oggi, ogni giro sui testicoli del toro è un piccolo atto di fede nella tradizione, ma anche un contributo involontario al suo degrado.


Tra ironia e patrimonio: il paradosso di un mosaico “vissuto”


Il Toro della Galleria è uno dei punti più fotografati di Milano, un mix perfetto di ironia, storia e turismo di massa. La sua usura racconta una storia collettiva, dove superstizione e vita quotidiana si intrecciano. E mentre il restauro lo riporta alla forma originale, una cosa è certa: a Milano, il toro non smetterà mai di essere “in funzione”. Anche perché, come recita la leggenda, chi non ci prova almeno una volta rischia di non tornare più.


Foto: iStock.