Una casa immersa nella natura norvegese, magari a pochi passi da un lago o circondata dai paesaggi spettacolari dei fiordi. E, ad aspettarti, un cane da portare a passeggio oppure un gatto a cui fare compagnia. Il tutto senza dover pagare l’alloggio.
Sembra l’inizio di una vacanza da sogno, ma è una possibilità concreta grazie all’house sitting, una formula sempre più utilizzata da chi vuole viaggiare risparmiando e, allo stesso tempo, ama trascorrere il proprio tempo con gli animali.
Il principio è semplice: il proprietario deve lasciare casa per alcuni giorni o settimane e cerca qualcuno che possa occuparsene durante la sua assenza. In cambio dell’ospitalità, l’house sitter si prende cura dell’abitazione e, molto spesso, dei cani e dei gatti che vivono lì. Non c’è quindi un vero affitto da pagare: lo scambio si basa soprattutto sulla fiducia tra proprietario e ospite.
Una casa gratis in Norvegia in cambio di coccole, passeggiate e qualche responsabilità
A Bergen, per esempio, viene citata la possibilità di trascorrere nove notti in una casa occupandosi principalmente di dare da mangiare a un gatto e mantenere l’abitazione in ordine.
A Notodden, invece, il soggiorno indicato arriva a 33 notti, con un lago nelle vicinanze e un Labrador da accompagnare nelle sue passeggiate quotidiane.
Per chi ama gli animali, insomma, quella che per qualcuno potrebbe sembrare una responsabilità diventa parte dell’esperienza: vivere per qualche giorno come un abitante del posto, condividendo la quotidianità con un nuovo amico a quattro zampe.
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Come funziona l’house sitting in Norvegia
Il sistema è piuttosto intuitivo. Chi deve partire pubblica un annuncio indicando le date in cui sarà assente, le caratteristiche della casa e soprattutto ciò che viene richiesto alla persona che soggiornerà nell’abitazione.
Le attività possono comprendere dare da mangiare a cani e gatti, portarli a passeggio, rispettare le loro abitudini quotidiane, tenere la casa in ordine e controllare che durante l’assenza del proprietario tutto proceda normalmente.
Una delle piattaforme dedicate a questo tipo di scambio è TrustedHousesitters, dove sono presenti opportunità di house e pet sitting anche in Norvegia, da Oslo a Tromsø e in altre zone del Paese. La formula prevede che il sitter non venga pagato per occuparsi dell’animale e, allo stesso modo, possa soggiornare nell’abitazione senza pagare un normale affitto. Per utilizzare alcuni servizi della piattaforma, però, è necessario sottoscrivere un abbonamento.
Esistono inoltre motori di ricerca e altre piattaforme che raccolgono annunci di house sitting permettendo di filtrare le opportunità per località, periodo e tipologia di animale.
Cani e gatti diventano così il “pass” per scoprire la Norvegia
È proprio questo l’aspetto più curioso: per chi ama davvero gli animali, prendersi cura di un cane o di un gatto può trasformarsi in un modo completamente diverso di viaggiare.
Niente hotel tradizionale e, soprattutto, un’esperienza molto più vicina alla vita quotidiana del posto. Ci si può ritrovare in una città come Bergen, in una località più tranquilla oppure in una casa immersa nei paesaggi norvegesi, costruendo la propria giornata anche intorno alle necessità degli animali.
Le opportunità, inoltre, non riguardano soltanto soggiorni brevissimi: gli annunci possono andare da pochi giorni fino a diverse settimane.
Naturalmente, “gratis” va inteso nel modo corretto. A essere gratuito è principalmente l’alloggio in cambio dell’house sitting: viaggio, pasti, trasporti ed eventuali costi di iscrizione alle piattaforme restano generalmente a carico del viaggiatore.
Per chi sogna da tempo la Norvegia e non si spaventa davanti a passeggiate quotidiane, ciotole da riempire e qualche sessione di coccole, però, potrebbe essere un compromesso decisamente interessante.
Non solo Norvegia: l’house sitting può portarti in giro per il mondo
La Norvegia è solo una delle destinazioni possibili. L’house sitting è infatti diffuso in moltissimi Paesi e sulle piattaforme specializzate si possono trovare case disponibili in diverse zone d’Europa, ma anche negli Stati Uniti, in Canada, Australia e in tante altre destinazioni.
Il principio resta sempre lo stesso: il proprietario parte e affida temporaneamente la propria casa — e spesso anche cani, gatti o altri animali domestici — a un house sitter. In cambio, chi accetta l’incarico può soggiornare nell’abitazione senza pagare un normale affitto.
Per chi ha una certa flessibilità sulle date, quindi, controllare periodicamente gli annunci può trasformarsi in un modo decisamente originale per organizzare il prossimo viaggio: oggi una casa sui fiordi norvegesi con un Labrador, domani magari un appartamento a Londra con due gatti o una casa nella campagna francese.
Immagine di copertina generata con l’IA, ChatGPT