Delilah è una cucciola di foca comune di appena un paio di settimane, salvata dai volontari dell’associazione GSPCA sulle coste di Guernsey, isola britannica nel Canale della Manica. Come riportato dal portale britannico bbc.com, la sua è una storia di fragilità, determinazione e rinascita: un piccolo miracolo della natura da seguire con il fiato sospeso.
Delilah, la cucciola di foca trovata da sola e sottopeso
Il piccolo esemplare è stato battezzato affettuosamente dai soccorritori con il dolce nome di Delilah e ha un’età stimata di appena un paio di settimane. A rendere la sua vicenda del tutto straordinaria non è soltanto la delicatezza dell’operazione di salvataggio in sé, ma la vera e propria eccezionalità dell’avvistamento.
Quando il responsabile della sezione dedicata ai mammiferi marini dell’ente l’ha individuata vicino alla zona delle piscine naturali, la cucciola si trovava in uno stato di totale abbandono. Nessuna traccia della madre nelle vicinanze e una stazza corporea gravemente inferiore rispetto agli standard previsti per la sua età: bilancia alla mano, pesava appena 10 chili.
Il team di esperti ha dovuto prendere una decisione rapida, scegliendo di intervenire tempestivamente prima che la disidratazione e la debolezza compromettessero in modo irreversibile la sua sopravvivenza.
Una foca comune, ma rarissima da queste parti
Si chiama foca comune, ma lungo le scogliere dell’isola è una presenza estremamente rara. È proprio questo a rendere il suo avvistamento così fuori dall’ordinario: un incontro che ai soccorritori capita molto di rado.
Antibiotici, sondino e cure anche di notte
Il percorso di recupero e la lenta metamorfosi di Delilah si sono rivelati intensi fin dai primissimi istanti. Come rivela sempre bbc.com, l’animale necessitava di un’assistenza medica costante e rigorosa, articolata attraverso terapie antibiotiche mirate e un’alimentazione fluida somministrata mediante sondino a intervalli regolari, proseguita instancabilmente persino durante le ore notturne.
I primi progressi di Delilah in vasca
La dedizione del personale ha dato ben presto i frutti sperati: nel giro di poche settimane la piccola ha iniziato a compiere i suoi primi progressi, prendendo confidenza con l’acqua all’interno della vasca di riabilitazione della struttura.
Un traguardo fondamentale, che ha visto la foca guadagnare peso in maniera costante e sviluppare una sempre maggiore sicurezza nel nuoto. Nel frattempo è partita anche la complessa transizione nutrizionale verso la dieta a base di pesce solido.
Perché le foche comuni arrivano stremate sulle coste
Le foche comuni, capaci di nuotare fin dai primi giorni di vita, dipendono fortemente dal nutrimento materno per sviluppare le scorte di grasso necessarie. Quando vengono separate dalla madre, questi esemplari possono percorrere lunghe distanze trasportati dalle correnti, arrivando sulle sponde stremati ed esausti.
Il salvataggio di Delilah rappresenta così una vittoria fondamentale per la tutela della fauna marina, in attesa che la piccola sia pronta a fare ritorno nel suo habitat naturale.