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Durante l’eclissi la temperatura può crollare in pochi minuti: cosa potrebbe succedere oggi

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Pubblicato il 12/08/2026
Di Team Digital
Eclissi solare del 12 agosto 2026 perch la temperatura pu diminuire in pochi minuti


L’eclissi solare di oggi, mercoledì 12 agosto 2026, non cambierà soltanto l’aspetto del cielo. Per qualche minuto potrebbe modificare anche ciò che percepiamo intorno a noi, a partire dalla temperatura.


Quando la Luna si sposta davanti al Sole, infatti, la quantità di radiazione solare che raggiunge il terreno diminuisce rapidamente. La superficie terrestre riceve meno energia e comincia a raffreddarsi, con effetti che possono interessare anche l’aria negli strati più vicini al suolo.


In Italia l’eclissi sarà parziale, mentre la totalità attraverserà alcune zone della Groenlandia, dell’Islanda e soprattutto della Spagna. Nel nostro Paese il fenomeno avverrà poco prima del tramonto e sarà più marcato nelle regioni settentrionali e occidentali, dove l’oscuramento del disco solare potrà raggiungere e superare il 90% in alcune aree.


Durante un’eclissi la temperatura può davvero diminuire?


Sì. Non è soltanto una sensazione provocata dall’improvviso calo della luce.


Il meccanismo è abbastanza intuitivo: con una parte consistente del Sole nascosta dalla Luna, per alcuni minuti arriva molta meno energia alla superficie terrestre. Il terreno smette quindi di riscaldarsi come farebbe normalmente e può iniziare a perdere calore.


Quanto si abbassi effettivamente la temperatura dipende però da molti fattori: percentuale di Sole oscurata, durata dell’eclissi, presenza di nuvole, vento, umidità, tipo di terreno e momento della giornata.


Le misurazioni effettuate durante l’eclissi totale dell’8 aprile 2024 negli Stati Uniti, per esempio, hanno registrato in una delle località analizzate una diminuzione della temperatura superficiale di circa 3,4 °C. Lo studio ha osservato anche un aumento dell’umidità relativa e una riduzione della velocità del vento.


Un’altra ricerca relativa all’eclissi del giugno 2020 a Riyadh aveva rilevato un calo di circa 3,2 °C, con la risposta della temperatura leggermente ritardata rispetto al momento centrale dell’eclissi.


Questo non significa, naturalmente, che oggi in tutte le città italiane il termometro perderà tre o quattro gradi: l’effetto locale può essere molto più debole, soprattutto perché da noi l’eclissi sarà parziale e avverrà già verso il tramonto.


Il calo non è necessariamente immediato


C’è un dettaglio particolarmente curioso: il momento più freddo può arrivare dopo il massimo dell’eclissi.


Il motivo è simile a ciò che accade normalmente durante la giornata. Il terreno e l’atmosfera impiegano del tempo per reagire alla diminuzione dell’energia solare.


Nello studio sull’eclissi del 2024, per esempio, il minimo della temperatura è arrivato circa 50 minuti dopo il minimo della radiazione solare misurata nella località analizzata.


In pratica, mentre il Sole comincia già a “riapparire”, l’ambiente potrebbe continuare per qualche tempo a raffreddarsi.


Potrebbe cambiare anche il vento


La temperatura non è l’unico parametro atmosferico che può risentire dell’eclissi.


Una revisione scientifica dedicata alla cosiddetta “meteorologia delle eclissi” ha raccolto osservazioni effettuate durante decine di eventi e ha evidenziato come il rapido raffreddamento possa modificare localmente la circolazione dell’aria. In determinate condizioni può verificarsi quello che viene chiamato informalmente “eclipse wind”, il vento dell’eclissi.


Non significa necessariamente che durante l’eclissi si alzeranno improvvisamente forti raffiche. Più semplicemente, cambiando rapidamente il riscaldamento del terreno possono cambiare anche le piccole correnti atmosferiche vicine alla superficie.


Le osservazioni del 2024 hanno mostrato, per esempio, una diminuzione della velocità del vento durante la fase più intensa dell’eclissi.


Anche le nuvole possono reagire all’eclissi


C’è poi un fenomeno ancora meno conosciuto. Alcune nuvole basse possono addirittura ridursi o dissolversi durante un’eclissi.


Uno studio pubblicato nel 2024, basato su osservazioni satellitari e simulazioni, ha rilevato che alcune nubi cumuliformi poco profonde sopra la terraferma iniziano a diminuire quando il terreno si raffredda in seguito alla riduzione della luce solare.


È un esempio di quanto velocemente l’atmosfera possa reagire a una variazione apparentemente breve dell’energia proveniente dal Sole.


Cosa potremmo percepire oggi in Italia


L’effetto sarà molto diverso da città a città.


L’INAF ricorda che in Italia l’eclissi sarà parziale e che le regioni più favorite saranno quelle settentrionali e occidentali, tra cui Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna. In alcune zone il disco solare sarà oscurato per oltre il 90%.


Bisogna considerare anche l’orario. L’eclissi italiana arriverà infatti in prossimità del tramonto, quando le temperature tendono già naturalmente a diminuire. Separare il raffreddamento provocato dall’eclissi dal normale calo serale potrebbe quindi essere difficile senza strumenti di misurazione.


A Roma, per esempio, l’eclissi inizierà intorno alle 19:32, raggiungerà il massimo alle 20:11 e il Sole tramonterà pochi minuti dopo, intorno alle 20:14.


Chi si troverà nelle zone italiane dove l’oscuramento sarà maggiore potrebbe comunque accorgersi non soltanto della luce più debole e insolita, ma anche di una diversa sensazione termica nell’aria.


Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più affascinanti dell’eclissi: per qualche minuto non cambia solamente ciò che vediamo nel cielo. Può cambiare anche l’ambiente intorno a noi.


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