Com’era prevedibile, a giorni dalla sentenza della Procura di Milano Chiara Ferragni continua a essere al centro dell’attenzione. A differenza di altri momenti della sua vita, dove era sicuramente più intenzionata a stare alla larga dai riflettori, in queste ultime ore ha fornito parecchio materiale per alimentare i gossip.
Di recente ha rilasciato un’intervista al Corriere dove ha raccontato chi sarà la “Chiara del futuro”, generando ovviamente più di una polemica. E di certo non è passato inosservato il post pubblicato il giorno della sentenza, dove, quasi come se fosse uno sfogo, ha spiegato una volta per tutte cosa pensasse dell’inchiesta.
Per la Ferragni non è una novità: qualsiasi cosa pubblichi diventa un pretesto per esperti di comunicazione e analisti per fare riflessioni sulle sue scelte imprenditoriali — raccontando i top ma soprattutto i flop della sua carriera — e non poteva essere così anche questa volta.
In molti questo weekend hanno passato questo post sotto la lente di ingrandimento, analizzando le parole scelte e il messaggio che volevano comunicare.
Chiara Ferragni ha usato ChatGPT per scrivere il post dopo la sentenza
C’è chi, però, ha provato a concentrarsi su un altro aspetto del post, ovvero se sia stato scritto o meno con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Mattia Marangon ne è convinto. L’esperto ha passato in rassegna come sono state usate le parole e la punteggiatura, arrivando alla conclusione che l’imperatrice abbia usato ChatGPT. Ecco la sua analisi nel dettaglio:
Nei commenti dello stesso post c’è chi mette in dubbio il suo punto di vista, altri gli danno ragione (allegando anche articoli più autorevoli che confermano il suo ragionamento), mentre altri ancora sostengono che non sia nemmeno una novità e che ormai tutte le celebrities o chi lavora nella comunicazione ricorra all’AI per i propri post.
Difficilmente Chiara Ferragni risponderà all’argomento, ma sembra evidente che il periodo del “silenzio” sia ormai finito e sarà molto più facile per i suoi detrattori esprimere pareri. Le polemiche non si fermeranno qui.