Wanda Nara è stata derubata delle sue borse. Se negli ultimi anni avete seguito i gossip sulla showgirl argentina saprete bene che sono l’accessorio a cui tiene di più. Ricorderete sicuramente una borsa in particolare, la Birkin Himalaya 30, il cui prezzo si aggira attorno ai 300.000 euro, che si era fatta regalare dall’ex Mauro Icardi, pare dopo il tradimento con China Suarez (ora diventata la sua attuale compagna).
C’è chi sostiene che potrebbe rientrare nel gruppo di borse rubate durante il furto avvenuto nella sua casa fuori Milano, la notte della finale dei Mondiali.

Furto nella casa di Wanda Nara, ecco cosa è successo
A dare la notizia del furto è stata la stessa Wanda Nara, la cui preoccupazione era ovviamente in primis la sua famiglia, spiegando che fortunatamente i figli, nonostante il grande spavento, stanno bene e sono stati portati subito al sicuro dalla nonna.
Mentre tre malintenzionati si introducevano nella sua tenuta, l’imprenditrice era infatti a New York per assistere all’attesissima finalissima tra Argentina e Spagna. Sugli spalti, Wanda aveva appena posato per uno scatto diventato subito virale accanto alla sorella Zaira, in tenuta sportiva, e all’amica Pampita, con l’immancabile maglia albiceleste, sfoggiando un look sui toni del grigio e grandi occhiali scuri. Un’immagine patinata da copertina, oscurata all’improvviso dalla drammatica telefonata della madre. “Mentre lavoravo per un brand alla finale, tre persone hanno fatto irruzione. Ho lasciato l’evento in anticipo grazie all’avviso di mia mamma”, ha scritto sui social, ringraziando poi la polizia italiana per essersi precipitata sul posto a tutelare i suoi bambini.
Il grande spavento ha subito zittito i soliti leoni da tastiera, che a fine partita l’avevano persino accusata di aver portato sfortuna alla Nazionale argentina, uscita sconfitta. Ora le priorità sono ben altre: la showgirl ha fatto sapere di essere alla disperata ricerca di un volo utile insieme all’ex marito Maxi Lopez, pronta a rientrare in Italia per riabbracciare i figli e tentare di gestire l’ennesimo ostacolo, ovvero la burocrazia per i tanti documenti di famiglia portati via dai ladri.