Cosa succede quando i membri di una delle rock band più amate di tutti i tempi decidono di prendersi una pausa dalla loro stessa leggenda? Il futuro dei Queen sembra attualmente appeso a un filo, o meglio, alle decisioni dei suoi storici fondatori. Proprio di recente, durante una chiacchierata con la la BBC, lo storico batterista Roger Taylor ha ammesso senza mezzi termini che rimettere in moto la maestosa macchina musicale della band è un’impresa “complessa”, lasciando intendere che l’ultima parola spetti più al suo celebre collega con la chitarra, Brian May, che a lui stesso.
Eppure, mentre i fan di tutto il mondo restano con il fiato sospeso sperando in un nuovo ritorno dei Queen sul palco, i due pilastri della musica britannica non se ne stanno di certo con le mani in mano. Al contrario, Roger Taylor e Brian May stanno dedicando le proprie energie a percorsi decisamente inaspettati, tra musica solista, amore, astrofisica, intelligenza artificiale e battaglie per l’ambiente.
Queen, la reunion resta in bilico: cosa ha detto Roger Taylor
Il destino dei Queen rimane dunque ancora tutto da scrivere. Dopo gli anni vissuti sul palco insieme a Freddie Mercury e il successivo percorso della band, l’ipotesi di una nuova reunion continua ad affascinare milioni di fan, ma trasformare il desiderio in un progetto concreto sembra tutt’altro che semplice.
Roger Taylor, del resto, non ha nascosto le difficoltà legate a un eventuale ritorno. La sensazione è che per rimettere davvero in moto la macchina dei Queen serva soprattutto la convinzione di Brian May, l’altro storico fondatore ancora al centro delle attività della band.
Nel frattempo, però, entrambi hanno scelto di concentrarsi su nuovi progetti personali. E se Taylor ha deciso di tornare alla musica con un nuovo album solista, May continua a dividersi tra la sua attività artistica, la passione per l’astrofisica e una serie di battaglie che lo vedono sempre più impegnato anche fuori dal mondo della musica.
Roger Taylor torna con un nuovo album solista
Roger Taylor ha deciso di riversare tutta la sua energia in un nuovissimo progetto solista, il settimo della sua prolifica carriera indipendente. A cinque anni di distanza dalla sua ultima fatica discografica, a metà settembre debutterà un suo nuovo album, il cui titolo evoca un forte contrasto tra la brutalità della società odierna e la meraviglia del nostro pianeta.
Ad anticipare l’uscita è arrivato un singolo dolcissimo, una vera e propria dichiarazione d’amore dedicata alla donna della sua vita, Sarina. Il musicista ha voluto riflettere su come i legami maturino nel tempo: all’inizio ci si ferma alle apparenze, ma è solo con il passare degli anni che si arriva a comprendere e “mettere a fuoco” davvero l’anima del proprio partner.
Il videoclip, girato in un suggestivo bianco e nero, è stato curato proprio dalla moglie in collaborazione con il loro team storico di creativi.
Ma non c’è solo spazio per i sentimenti privati. L’intero disco lancia infatti un grido d’allarme sulle condizioni in cui versa il nostro mondo. Tra conflitti globali, odio dilagante e oceani invasi dalla plastica, l’artista esorta l’umanità a non rovinare la bellezza che ci circonda e a ritrovare quella gentilezza d’animo che sembra ormai un lontano ricordo. Una chicca per gli appassionati? All’interno della tracklist spicca un’emozionante rilettura di un celebre capolavoro romantico di John Lennon, impreziosita dalle voci celestiali di un coro giovanile sudafricano.
Brian May tra astrofisica e intelligenza artificiale
Dall’altra parte, Brian May continua a coltivare la sua immensa passione per l’astrofisica. Solo pochi giorni fa, l’artista è volato in terra iberica per non perdersi lo spettacolo mozzafiato di un’eclissi solare.
Ma la sua attenzione non è rivolta soltanto al cielo. Come spiega Rockol, di recente May si è lanciato in un singolare esperimento sui social media, sfidando i limiti dell’intelligenza artificiale.
L’obiettivo? Chiedere ai nuovi algoritmi di ricreare l’iconica copertina di uno dei dischi di maggior successo dei Queen, risalente ai primissimi anni Ottanta. Il risultato, condiviso senza filtri con i follower, si è rivelato un vero e proprio disastro visivo.
Con la consueta pungente ironia, il chitarrista si è domandato pubblicamente se sia davvero questa la mente suprema destinata a dominare il nostro futuro, suggerendo che forse il mondo della creatività possa benissimo farne a meno.
Una provocazione che, dietro la battuta sarcastica, nasconde però una preoccupazione molto più tangibile.
Brian May contro i nuovi data center nel Regno Unito
May si è infatti scagliato duramente contro la costruzione di nuovi, mastodontici centri dati informatici nel Regno Unito. Secondo il musicista, queste enormi infrastrutture tecnologiche rischiano di deturpare per sempre le incantevoli campagne inglesi, replicando i danni ambientali già visti oltreoceano.
La sua è diventata così una vera e propria battaglia contro quella che considera una modernizzazione selvaggia, con un appello rivolto alle istituzioni affinché intervengano e fermino la costruzione di strutture che potrebbero avere un forte impatto sul territorio.
È un lato di Brian May che racconta bene quanto il chitarrista dei Queen sia ormai impegnato su fronti molto diversi rispetto alla musica. Dall’astrofisica all’ambiente, passando per le nuove tecnologie, il musicista continua a utilizzare la propria popolarità per prendere posizione sulle questioni che ritiene più importanti.
E i Queen? Il futuro della band resta da decidere
Insomma, che si tratti di cantare l’amore universale o di combattere contro le derive oscure del progresso, lo spirito ribelle dei Queen continua a bruciare più forte che mai.
Roger Taylor guarda al futuro con un nuovo album solista, Brian May continua a esplorare mondi lontanissimi dalla musica e, nel frattempo, milioni di fan aspettano di capire se i due storici fondatori riusciranno prima o poi a ritrovarsi nuovamente sullo stesso palco.
La porta, almeno per ora, non sembra essere definitivamente chiusa. Ma per rivedere i Queen insieme potrebbe essere necessario aspettare ancora. E soprattutto capire se e quando Brian May sarà pronto a rimettere in moto la macchina della band.