Marco Mengoni apre un nuovo capitolo della sua carriera. Venerdì 9 ottobre esce “Giornate perse”, primo singolo del suo nuovo progetto discografico, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica.
Un ritorno che arriva in un momento particolarmente intenso per il cantante e che sembra anticipare anche una nuova direzione artistica, fatta di maggiore immediatezza, strumenti suonati dal vivo e di un rapporto ancora più diretto con il pubblico.
“Giornate perse”: il significato del nuovo singolo di Marco Mengoni
“Giornate perse” nasce da attese, silenzi e pensieri che si accumulano, da quei momenti in cui sembra che il tempo si sia fermato mentre tutto intorno continua a correre.
Al centro della canzone ci sono i ricordi, le domande e soprattutto l’attesa di un cambiamento dopo un periodo complesso. Un racconto in cui fragilità e consapevolezza convivono e in cui emerge anche la necessità di utilizzare la propria voce con onestà, senza lasciarsi condizionare da ciò che il mondo esterno considera giusto o sbagliato.
Il risultato è un brano dal pop sofisticato e dalla scrittura intima, che guarda alla grande tradizione cantautorale italiana.
L’omaggio di Marco Mengoni a Lucio Dalla
Tra i riferimenti più importanti di “Giornate perse” c’è Lucio Dalla, da sempre uno dei punti di riferimento musicali di Marco Mengoni. La canzone vuole essere anche un omaggio alla scrittura e all’universo del cantautore bolognese, inserendone la sensibilità all’interno di un suono contemporaneo.
“Giornate perse” è stata scritta da Marco Mengoni e Jacopo Ettorre, con la composizione di Giovanni Pallotti, Vanegas ed Edwyn Roberts. La produzione è firmata da Giovanni Pallotti e Marco Mengoni, con Vanegas alla co-produzione.
Il nuovo sound di Marco Mengoni: tutto suonato dal vivo
Anche dal punto di vista musicale, il nuovo singolo sembra indicare chiaramente quale sarà la strada intrapresa da Mengoni. Il brano unisce infatti una dimensione acustica, costruita attraverso strumenti suonati dal vivo, a una produzione più contemporanea. Una scelta che anticipa ciò che accadrà durante le serate di “Marco Mengoni Allo Sbagliato”.
Per i suoi show l’artista ha scelto una formula radicalmente live: niente sequenze, click o altre componenti digitali e niente in-ear. Mengoni sarà accompagnato da 11 musicisti, con il pubblico disposto intorno all’area dell’esibizione, senza palchi o transenne a creare una distanza.
Non ci sarà neppure una scaletta rigida: l’obiettivo è lasciare spazio all’improvvisazione e alle emozioni del momento.
“Allo Sbagliato”: il nuovo club di Marco Mengoni a Milano
“Giornate perse” arriva a pochi giorni dall’annuncio di Allo Sbagliato, il nuovo spazio milanese che vedrà Marco Mengoni alla direzione creativa. Dal 5 novembre al 19 dicembre, per sette settimane, il club ospiterà una residency dell’artista composta da 26 show. Ma il progetto non sarà soltanto dedicato ai concerti di Mengoni.
Nelle serate in cui non sarà lui a esibirsi, lo spazio ospiterà musica, comedy, stand-up, dj set e reading con artisti italiani e internazionali.
Tra i nomi annunciati ci sono Benjamin Clementine, Nuzzo e Di Biase, Federico Buffa, Luca Ravenna, Stefano Rapone, Settembre, Faccianuvola, Angelica Bove, MACE e Clap! Clap!, insieme a molti altri protagonisti della nuova scena musicale e della stand-up comedy italiana.
Federico Buffa porterà inoltre in scena il reading “Il futuro è tra mezz’ora”, dedicato proprio a Lucio Dalla.
Ad “Allo Sbagliato” niente smartphone durante gli show
C’è poi un dettaglio che rende il progetto ancora più particolare.
All’ingresso di Allo Sbagliato, gli smartphone verranno riposti in una custodia richiudibile. L’idea è permettere al pubblico di vivere l’esperienza senza schermi e distrazioni, concentrandosi completamente su ciò che accade nello spazio e portando con sé soltanto il ricordo della serata. MM_Annuncio GIORNATE PERSE e pa…
Una filosofia che sembra sposarsi perfettamente con la nuova fase musicale di Mengoni: meno filtri, meno barriere e più spazio all’improvvisazione e all’emozione.
Marco Mengoni, i numeri di una carriera da record
Il nuovo progetto arriva dopo anni di risultati straordinari. In 17 anni di carriera, Marco Mengoni ha superato i 3 miliardi di stream audio e video, conquistato 86 dischi di platino e pubblicato otto album in studio.
Ha inoltre vinto due volte il Festival di Sanremo e rappresentato l’Italia in due occasioni all’Eurovision Song Contest. Nel 2025 è stato l’artista con il maggior numero di biglietti venduti, dopo un tour che ha raccolto oltre 670mila spettatori tra stadi, palazzetti italiani e arene europee.
Ora la storia continua con “Giornate perse”: il primo assaggio di quello che potrebbe essere uno dei capitoli più personali della sua carriera.
Immagine di copertina: Ufficio Stampa, credit Bianchera