Al Festival di Sanremo 2026 molti titoli in gara non sono affatto inediti. Come rivelato dal giornalista Michele Bovi su Il Fatto Quotidiano, diversi brani condividono il nome con decine di canzoni già depositate alla SIAE.
Il caso più eclatante è “Ti penso sempre” di Chievo che conta 75 pubblicazioni omonime. Subito dopo ”Qui con me” di Serena Brancale (74) e “Sei tu” di Levante (73), titolo già utilizzato nel tempo da artisti come Jimmy Fontana, Umberto Balsamo, Maria Bazar e Pupo.
Anche “Prima o poi” di Michele Bravi arriva a 70 versioni, mentre “Il meglio di me” di Francesco Renga supera le 40. Seguono “Avvoltoi” di Eddie Brock (35), “Prima che” di Nayt (23) e “Ossessione” di Samurai Jay (22).
In sintesi l’edizione 2026 del Festival è segnata da una forte ricorrenza di titoli: poche eccezioni davvero originali e moltissimi casi di omonimia nella storia della musica italiana.
Sanremo 2026: i titoli più ricorrenti delle canzone nella storia del festival
I titoli “copia/incolla” a Sanremo: solo 10 Big hanno scelto come nome davvero originale, mentre gli altri condividono il titolo con decine di brani già depositati tra “Ora è per sempre”, “Labirinto” e “Animali notturni”.
Gli unici titoli senza precedenti sono: “Ai Ai” di Dargen D’Amico, “Ogni Volta Che Non So Volare” di Enrico Nigiotti, “Poesie Clandestine” di LDA e Aka7Even, “La Felicità e Basta” di Maria Antonietta e Colombre, ”Male Necessario” di Fedez e Marco Masini, “Uomo Che Cade” di Tredici Pietro, “Per Sempre Sì” di Sal Da Vinci, “Stupida Fortuna” di Fulminacci, “Magica Favola” di Arisa e “Italia Starter Pack” di J-Ax.