Il Festival di Sanremo 2026 non è ancora iniziato, ma ha già regalato un momento di profonda emozione e un gesto che parla di storia e di eredità. Carlo Conti, al suo secondo ciclo come Direttore Artistico, ieri è passato in diretta ai nostri microfoni per raccontarci le emozioni di questo grande Festival:
Per questa edizione del 2026, il conduttore Carlo Conti ha scelto di aprire il Festival di Sanremo con un doveroso tributo a una figura leggendaria della televisione italiana.
Sanremo 2026: il camerino di Carlo Conti porta il nome di Pippo Baudo
Direttamente dal backstage del Teatro Ariston, laddove la tensione è palpabile e i sogni degli artisti prendono forma, un dettaglio non è passato inosservato. Carlo Conti ha svelato, tramite un post sul suo profilo Instagram, la nuova targa affissa alla porta del suo quartier generale.
La scritta recita: “Camerino Pippo Baudo – Carlo Conti Sanremo 2026”. Un’intitolazione simbolica che trasforma lo spazio privato del conduttore in un vero e proprio tempio alla memoria del “maestro della televisione”, scomparso lo scorso 16 agosto all’età di 89 anni.
L’eredità di Pippo Baudo nell’era Carlo Conti
Il gesto non è casuale. Pippo Baudo è riconosciuto come l’architetto del Festival moderno, l’uomo dei record e un instancabile scopritore di talenti, come dimostra l’esempio di Laura Pausini. Carlo Conti non ha mai nascosto la sua ammirazione per il collega siciliano, considerandolo un punto di riferimento assoluto.
Intitolargli il camerino è un modo per riconoscere che, su quel palco, nessuno è mai davvero solo. È un passaggio di testimone ideale, un messaggio che suggerisce la presenza benevola di chi ha tracciato la strada, come a vegliare che tutto sia “meraviglioso”, la sua celebre esclamazione.
Un Festival nel segno della memoria: gli altri omaggi a Baudo
Questo omaggio dal camerino è solo il primo tassello di un progetto più ampio. Conti aveva già ribadito che Sanremo 2026 sarebbe stato dedicato a Pippo. Ci si aspettano quindi altri tributi durante le serate del Festival, con filmati storici e momenti musicali.
Anche il Comune di Sanremo si sta muovendo per onorare il “Maestro”. È in programma la realizzazione di una statua di Pippo Baudo, che sarà collocata accanto a quella di Mike Bongiorno, già meta di “pellegrinaggio” per i fan del Festival e della televisione.
Tra gli altri tributi, un’opera luminosa all’ingresso del Teatro Ariston simulerà un abbraccio di Baudo al pubblico, e una mostra fotografica al Forte di Santa Tecla racconterà le sue 13 edizioni del Festival.
La commozione di Tiziana Baudo e i suoi ricordi dell’Ariston
Tiziana Baudo, figlia del celebre conduttore, ha espresso gratitudine per i numerosi omaggi dedicati al padre. Raggiunta dall’ANSA, ha definito il gesto di Carlo Conti “dolce e tenero”, ricordando il camerino come un luogo di lavoro e confronto per Pippo, dove si organizzavano riunioni e si curava ogni dettaglio degli spettacoli.
Commuzione anche per il tributo che accompagnerà le serate. Tiziana ha annunciato che quest’anno vivrà il Festival per la prima volta dalla platea, insieme al fratello Alessandro. Ha ricordato le sue esperienze da bambina, quando accompagnava il padre nel backstage e durante le prove.
Tra gli aneddoti personali, Tiziana ha rivelato di aver suggerito al padre di invitare artisti come i Duran Duran e, in un’occasione, il cantautore Mika, allora poco conosciuto, contribuendo così al suo lancio internazionale.
Mentre i riflettori si scaldano e l’orchestra accorda gli strumenti, quel nome sulla porta del camerino ricorda a tutti che il Festival di Sanremo, in fondo, lo ha inventato lui. E Carlo Conti, entrando in quella stanza ogni sera, avrà al suo fianco un “consulente” d’eccezione.
Foto: LaPresse.