Il giudizio della sala stampa è arrivato prima ancora che il pubblico potesse ascoltare i brani in gara a Sanremo 2026. I giornalisti, riuniti per l’ascolto in anteprima delle canzoni dei 30 Big, hanno già espresso le prime pagelle e, per alcuni artisti, i voti sono stati tutt’altro che lusinghieri. Tra critiche taglienti, insufficienze pesanti e reazioni ironiche, il Festival entra nel vivo ancora prima dell’Ariston. Spoiler: Belen Rodriguez canterà, ma non rientra nei “bocciati”.
Sanremo 2026, le pagelle dei giornalisti dividono i Big
Tra i brani più discussi c’è Voilà di Elettra Lamborghini. Federico Vacalebre de Il Mattino non ha usato mezzi termini, assegnando un voto 2: “Voto 2 per Voilà! “Viva viva la Carrà”, certo, così “sai già cosa fare/ dai comincia tu”. Ma, voilà, la divina Raffa era travolgente nel ritmo, più audace nel testo e, diciamolo, ben più seducente”.
Non più tenero Francesco Prisco de Il Sole 24 Ore, che ha dato un 3: “Per Elettra è un 3! La Rai adora autocitarsi: «E allora viva viva viva la Carrà/ Ballare e poi finire giù per terra/ Viva l’amore amore amore che si fa/ al buio e la televisione accesa». Arte amatoria discotecara e pecoreccia di cui avremmo fatto volentieri a meno”.
La risposta di Elettra Lamborghini non si è fatta attendere. Su X, la cantante ha rassicurato i fan con sicurezza: “Ricordatevi questo messaggio, la mia canzone é una hit! … ne riparliamo poi”.
Nel mirino della critica anche Leo Gassmann con Naturale. Il Mattino gli ha assegnato un 4, commentando: “Che “Roma ad agosto sembra l’Antartide” non sarebbe poi così “Naturale”, ma qui si canta l’amore e non la crisi climatica e debuttano all’Ariston l’eyeliner e le Tuileries, parole mai usate prima in gara. Altri contributi originali non si avvertono nel brano che guarda a Blanco con strabismo di Venere. Stile: poco coraggioso Voto Leo Gassmann: 4”.
Ancora più severo Prisco, che ha fermato il giudizio a 3,5: “Nell’epoca della musica liquida le carriere possono essere molto brevi. Qualcuno però ha ancora una possibilità, poi un’altra, poi un’altra ancora. E come se la gioca? «Ma non vale se ora mi guardi/ Con quegli occhi lucidi e mi macchi/ La felpa con il nero dell’eyeliner». Fossimo in lui, ci butteremmo sul cinema. Voto 3,5”.
Leo Gassmann ha reagito con ironia. Su Instagram ha scritto “io che leggo le pagelle dei giornalisti” accompagnando il post con l’audio della conversazione tra Piton e Silente: “Quindi quando arriva il momento, il ragazzo deve morire?”.
Tra i Big che hanno raccolto diverse insufficienze figurano anche LDA e Aka7Even con Poesie Clandestine, Luché con Labirinto ed Enrico Nigiotti con Ogni Volta Che Non So Volare. Segnali chiari di un Festival che si preannuncia combattuto, con un divario evidente tra il giudizio della critica e le possibili reazioni del pubblico.
Sanremo, ancora una volta, si conferma un campo di battaglia musicale: tra bocciature premature, rivincite annunciate e brani che potrebbero sorprendere proprio quando saliranno sul palco dell’Ariston.
Foto: LaPresse.