Sanremo 2027 potrebbe rivoluzionare il format con una novità clamorosa: una serata dedicata all’Eurovision. Ma cosa ne pensa uno dei volti storici del Festival? Carlo Conti, ha finalmente rotto il silenzio su un’ipotesi che sta facendo discutere.
Eurovision a Sanremo: Carlo Conti non si sbilancia, ma fissa un punto fermo
“Se ci sarà questa variazione, vorrà dire che hanno ritenuto giusto farla”. Con queste parole, riportate da Il Fatto Quotidiano, il conduttore di Rai Uno ha commentato la possibile introduzione di una serata Eurovision all’interno del Festival di Sanremo. Carlo, però, ha subito precisato quale sia la sua priorità: “L’importante è che ci sia sempre la gara delle canzoni e della buona musica italiana”.
Una posizione netta, che non chiude le porte all’innovazione ma ribadisce la centralità del concorso sanremese. L’ipotesi di una serata dedicata all’Eurovision, infatti, era emersa nei mesi scorsi come strategia per rilanciare l’interesse verso il contest europeo, dopo le polemiche degli ultimi anni sulla rappresentanza italiana.
Stefano De Martino al timone di Sanremo: Conti evita consigli, ma esprime fiducia
Chiamato a commentare il passaggio di consegne tra lui e Stefano De Martino, nuovo direttore artistico del Festival, Conti ha evitato toni da “maestro”. “Stefano non ha bisogno di consigli e benedizioni”, ha dichiarato, sottolineando la stima verso il collega. “Lui e il suo gruppo sapranno fare al meglio, portando nuova linfa e nuove idee”.
Una risposta diplomatica, che riflette la volontà di non interferire con le scelte della nuova direzione. Stefano, già conduttore di successo con Affari Tuoi, dovrà gestire non solo il Festival ma anche le eventuali novità legate all’Eurovision, in un contesto in cui la Rai sta cercando di bilanciare tradizione e innovazione.
Conti e le canzoni di Sanremo: “Un successo che si sente in macchina”
Oltre alle dichiarazioni sul futuro del Festival, Carlo ha condiviso la sua soddisfazione per il successo delle canzoni uscite dalla sua edizione. “Una delle più grandi soddisfazioni è quando sali in macchina e cominci a sentire le canzoni del Festival”, ha raccontato, citando Ossessione di Samurai Jay come esempio di brano diventato un tormentone.
Un aneddoto curioso ha poi chiuso il suo intervento: “Quando vinse Occidentalìs Karma di Francesco Gabbani, abitavo a Roma. E quando portavo il bimbo a scuola, la canzone durava esattamente il tragitto da casa all’asilo”. Un dettaglio che, per Conti, conferma la qualità del lavoro fatto: “Evidentemente si è lavorato molto bene”.