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Sanremo 2027, Stefano De Martino cambia tutto: meno big in gara, due vincitori e una nuova serata performance

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Pubblicato il 06/07/2026
Di Team Digital
Sanremo 2027 Stefano De Martino cambia tutto meno big in gara due vincitori e una nuova serata performance


Sanremo 2027 ha già iniziato a far parlare di sé. La prossima edizione del Festival, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027, segnerà l’inizio della nuova era firmata Stefano De Martino, chiamato a condurre e dirigere artisticamente la kermesse più amata e commentata d’Italia.


E, a quanto pare, non sarà un Sanremo “di passaggio”. Le prime anticipazioni raccontano un Festival pronto a rinnovarsi, con una formula più dinamica, una serata completamente nuova e una decisione destinata a far discutere: i vincitori potrebbero essere due.


Sanremo 2027: Stefano De Martino punta su un Festival più spettacolare


L’obiettivo sembra chiaro: rendere Sanremo ancora più televisivo, più musicale e più vicino alla dimensione live degli artisti. Tra le novità più importanti c’è l’arrivo della cosiddetta serata performance, pensata per dare ai cantanti la possibilità di riportare sul palco il brano in gara in una versione più scenica, libera e spettacolare.


Non una semplice replica dell’esibizione tradizionale, quindi, ma un momento in cui ogni artista potrà costruire una vera performance, avvicinandosi al linguaggio dei grandi show internazionali.


La nuova serata performance e il legame con l’Eurovision


La grande novità di Sanremo 2027 dovrebbe arrivare nella serata del venerdì. Dopo le prime due serate dedicate all’ascolto dei brani in gara e la serata Cover prevista per il giovedì, il venerdì sarebbe il momento della nuova serata performance.


Qui gli artisti tornerebbero sul palco con la propria canzone, ma in una veste diversa: più spettacolare, più pensata per il palco, più vicina a ciò che si vede nei live e nelle competizioni internazionali.


Ed è proprio questa serata a introdurre il cambiamento più importante: il vincitore del venerdì dovrebbe rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. Una scelta che separerebbe, di fatto, il trionfo sanremese dalla selezione eurovisiva.


Due vincitori a Sanremo 2027: cosa potrebbe cambiare


La nuova formula porterebbe quindi a due momenti decisivi. Il primo, il venerdì, con la proclamazione dell’artista destinato all’Eurovision. Il secondo, il sabato, con la finalissima e l’elezione del vincitore ufficiale del Festival di Sanremo 2027.


Una svolta importante, perché fino a oggi il vincitore di Sanremo è stato spesso anche il nome designato per rappresentare l’Italia all’Eurovision, salvo rinunce o decisioni successive. Con la nuova struttura, invece, i due percorsi potrebbero diventare autonomi.


Da una parte la canzone più forte per la tradizione sanremese, dall’altra la performance più adatta al palcoscenico europeo.


Meno Big in gara per dare più spazio alla musica


Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe anche una riduzione del numero dei Big in gara. L’idea sarebbe quella di rendere le serate meno lunghe e più fluide, dando maggiore respiro alle canzoni, agli artisti e al racconto televisivo.


Negli ultimi anni il Festival è stato spesso al centro del dibattito per la durata delle puntate, arrivate in più occasioni fino a tarda notte. Con meno brani in gara, Sanremo 2027 potrebbe puntare su un ritmo più compatto, senza rinunciare allo spettacolo.


La direzione sembra essere quella di un Festival più aperto al mondo. Il collegamento con l’Eurovision non è solo una scelta di regolamento, ma anche un segnale preciso: Sanremo vuole parlare al pubblico italiano, ma anche guardare con più forza alla scena internazionale.


Non a caso, tra i desideri della nuova edizione ci sarebbe anche quello di portare all’Ariston grandi ospiti internazionali. Un modo per rafforzare il profilo globale del Festival e trasformare le serate in veri eventi musicali.


Stefano De Martino e la nuova sfida dell’Ariston


Per Stefano De Martino si tratta di una sfida enorme. Dopo il successo televisivo degli ultimi anni, il conduttore arriva sul palco dell’Ariston con il compito di aprire una nuova fase del Festival, raccogliendo un’eredità pesante e provando a dare a Sanremo un’identità riconoscibile.


La chiave potrebbe essere proprio questa: rispettare la tradizione, ma aggiungere ritmo, immagine, performance e una visione più contemporanea della gara.


Sanremo 2027, cosa sappiamo finora


Al momento, le certezze principali riguardano le date e la presenza di Stefano De Martino alla guida del Festival. Le novità annunciate, però, bastano già ad accendere la curiosità del pubblico: una nuova serata performance, un meccanismo più vicino all’Eurovision, la possibilità di avere due vincitori e un cast potenzialmente più selezionato.


Sanremo 2027 non è ancora iniziato, ma una cosa è già chiara: il Festival vuole cambiare passo. E con Stefano De Martino all’Ariston, la prossima edizione promette di essere una delle più osservate degli ultimi anni.


Immagine di copertina: LaPresse


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