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Il Chihuahua ha del coyote nel Dna: cosa rivela davvero la nuova ricerca genetica

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Pubblicato il 22/09/2026
Di Team Digital
Il Chihuahua ha del coyote nel Dna cosa rivela davvero la nuova ricerca genetica


Il Chihuahua potrebbe avere un piccolo segreto nascosto proprio nel suo Dna. Dietro il suo aspetto minuscolo e il carattere spesso sorprendentemente deciso si nasconde infatti una storia genetica molto più complessa di quanto si potrebbe immaginare.


Una nuova ricerca ha individuato nel genoma di un Chihuahua segmenti geneticamente riconducibili al coyote, offrendo un nuovo indizio sugli incontri avvenuti tra cani e canidi selvatici nelle Americhe. Non significa che il Chihuahua sia un incrocio tra cane e coyote: si tratta di tracce genetiche lasciate da antichi eventi di mescolamento, che oggi possono essere individuati grazie alle moderne tecniche di analisi del Dna.


Chihuahua e coyote: cosa racconta davvero il Dna


Lo studio, pubblicato su Nature Communications, ha analizzato 531 genomi di cani, confrontandoli con 191 genomi di riferimento appartenenti a diverse popolazioni di canidi. I ricercatori hanno utilizzato Gnomix, un sistema capace di individuare anche piccoli segmenti di diversa origine all’interno del genoma.




Nel caso del Chihuahua sono emerse porzioni che presentano una particolare affinità genetica con il coyote, un animale originario delle Americhe. La scoperta si inserisce nelle precedenti evidenze secondo cui alcune popolazioni precolombiane avrebbero incrociato cani e coyote, lasciando tracce che possono essere rintracciate ancora oggi.


C’è però un dettaglio importante da chiarire. Il 4% citato nello studio non indica la percentuale di Dna di coyote presente nel Chihuahua: quel dato riguarda il genoma dello Xoloitzcuintli e una componente di ascendenza legata ai cani precolombiani.
La traccia di coyote individuata nel Chihuahua va quindi interpretata come un frammento della sua storia genetica, non come la prova che la razza sia un ibrido moderno.


E allora perché il Chihuahua è così piccolo?


La presenza di questa antica traccia non spiega la minuscola taglia del Chihuahua. La straordinaria varietà delle dimensioni dei cani è il risultato di una lunga storia evolutiva e, soprattutto, della selezione operata dagli esseri umani. Gli studi sul genoma canino hanno infatti individuato numerose varianti associate alla differenza di dimensioni tra le razze.


Così, dietro uno dei cani più piccoli del mondo si nasconde una storia sorprendentemente grande: quella di antichi cani delle Americhe, incontri con animali selvatici e tracce genetiche rimaste invisibili per migliaia di anni, fino a oggi.


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