Immaginate una competizione mondiale in cui le prime 44 posizioni appartengono tutte a un’unica nazione. Non è un’iperbole, ma il verdetto dell’ultima classifica 2026 di TasteAtlas, la prestigiosa piattaforma internazionale dedicata alle specialità gastronomiche. Secondo il report, l’Italia non ha rivali nel campo del gelato artigianale: per trovare un’insegna straniera bisogna scorrere la lista fino al 45° posto. Un dominio assoluto che conferma il Bel Paese come punto di riferimento globale per qualità, tecnica e innovazione.
Il podio mondiale: Roma e Firenze si contendono il primato
La vetta della classifica è un affare privato tra la Capitale e la culla del Rinascimento. Al primo posto si posiziona la Gelateria Fatamorgana di Roma, celebrata per l’estrema creatività e l’uso di materie prime d’eccellenza. Tra i suoi fan storici figura anche l’autore americano David Lebovitz, che ha lodato accostamenti audaci come pera e gorgonzola o il sorbetto mela, mandorla e cannella. Medaglia d’argento per un’altra istituzione romana, la Gelateria dei Gracchi, nota per il suo pistacchio iconico e già definita in passato dallo chef Anthony Bourdain come il meglio del meglio. Chiude il podio la storica Gelateria Vivoli di Firenze, meta imprescindibile per chi cerca la tradizionale crema fiorentina.
Roma e Firenze dominano la top 10: l’eccezione veneziana
Le prime dieci posizioni della graduatoria riflettono una sfida costante tra le due città regine del gusto. Firenze schiera nomi storici come Gelateria dei Neri, La Carraia e Perché No, mentre Roma risponde con le sperimentazioni di Gelateria Torcè e l’artigianalità de I Caruso. In questo duello tra giganti, l’unica eccezione è rappresentata da Suso Gelatoteca di Venezia, che riesce a conquistare il decimo posto grazie a una proposta moderna e alla forte risonanza internazionale ottenuta tra i viaggiatori in Laguna.
Le eccellenze del Nord e la top 20 completa
Sebbene il centro Italia mantenga il controllo delle prime posizioni, la seconda parte della classifica apre le porte alle grandi città del Nord. Bologna si distingue con La Sorbetteria Castiglione, apprezzata anche a livello internazionale per i suoi sorbetti, mentre Milano entra in lista con Il Massimo del Gelato, segnalato per la ricerca sui gusti innovativi. Non mancano Torino con Alberto Marchetti e nuovamente Venezia con la Gelateria Alaska. La top 20 ufficiale di TasteAtlas vede dunque una concentrazione di eccellenze che attraversa l’intera penisola, confermando come il settore del gelato artigianale sia uno dei pilastri più solidi del food italiano nel 2026.
Ecco le prime 20 gelaterie al mondo secondo TasteAtlas:
- Gelateria Fatamorgana (Roma)
- Gelateria dei Gracchi (Roma)
- Gelateria Vivoli (Firenze)
- Gelateria dei Neri (Firenze)
- Gelateria Torcè (Roma)
- Gelateria La Carraia (Firenze)
- Gelateria I Caruso (Roma)
- Gelateria Perché No (Firenze)
- Grom (Firenze)
- Suso Gelatoteca (Venezia)
- Gelateria Frigidarium (Roma)
- La Sorbetteria Castiglione (Bologna)
- Gelateria Otaleg (Roma)
- Gelateria Come il Latte (Roma)
- Gelateria Santa Trinita (Firenze)
- Gelateria Della Passera (Firenze)
- Il Massimo del Gelato (Milano)
- Gelateria Alaska (Venezia)
- Alberto Marchetti (Torino)
- Gelateria del Teatro (Roma)
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