Le classiche confezioni da sei bottiglie d’acqua avvolte nella plastica potrebbero presto diventare molto diverse da quelle a cui siamo abituati. A stabilirlo è il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi, che introduce una serie di restrizioni con l’obiettivo di ridurre la quantità di plastica monouso e i rifiuti prodotti nell’Unione europea.
Le novità non entreranno però in vigore immediatamente: una delle principali scadenze fissate dal Regolamento UE 2025/40 è infatti il 1° gennaio 2030. Da quella data saranno vietati alcuni formati di imballaggio monouso considerati non necessari.
Confezioni d’acqua da 6: cosa cambia davvero
Attenzione, però: non verranno vietate le bottiglie d’acqua né sarà proibito acquistare sei bottiglie insieme.
A essere interessati dalle nuove regole sono soprattutto gli imballaggi multipli in plastica monouso utilizzati per raggruppare prodotti già confezionati, come bottiglie o lattine, quando servono principalmente a incentivare l’acquisto di più unità.
È il caso, quindi, della classica pellicola di plastica che tiene insieme molte confezioni da sei bottiglie che troviamo oggi nei supermercati.
Questo significa che in futuro le aziende potrebbero dover ricorrere a soluzioni alternative, ad esempio confezioni in cartone, sistemi riutilizzabili o altre modalità di raggruppamento con un minore impatto ambientale.
Il Regolamento europeo prevede infatti che, a partire dal 1° gennaio 2030, non possano più essere immessi sul mercato determinati formati e utilizzi di imballaggi indicati nell’Allegato V della normativa.
Non cambieranno soltanto le confezioni dell’acqua
Quella delle bottiglie è soltanto una delle novità previste dalle nuove norme europee.
Il regolamento interviene più in generale sull’intero settore degli imballaggi, con l’obiettivo di ridurre quelli considerati superflui, aumentare il riciclo e favorire l’utilizzo di confezioni riutilizzabili.
Tra gli altri cambiamenti previsti ci sono anche limiti ad alcune tipologie di imballaggi monouso utilizzati nel settore alberghiero e della ristorazione e nuovi obiettivi per la quantità di plastica riciclata presente nelle confezioni.
Per le bottiglie di plastica monouso per bevande, ad esempio, il Regolamento stabilisce che dal 2030 la plastica utilizzata dovrà contenere almeno il 30% di materiale riciclato.
Perché l’Unione europea cambia le regole sugli imballaggi
L’obiettivo è diminuire progressivamente la quantità di rifiuti da imballaggio prodotti all’interno dell’Unione europea e spingere aziende e consumatori verso modelli più circolari.
Le nuove norme puntano infatti non soltanto sul riciclo, ma anche sulla riduzione degli imballaggi non necessari e sull’aumento delle soluzioni riutilizzabili.
Per i consumatori, quindi, il cambiamento più evidente potrebbe arrivare direttamente tra gli scaffali del supermercato: le bottiglie d’acqua continueranno a esserci, ma la tradizionale confezione da sei avvolta nella plastica potrebbe diventare sempre meno comune.
Quando entreranno in vigore le nuove regole
La data da ricordare è il 1° gennaio 2030, quando entreranno in vigore alcune delle principali restrizioni previste dal nuovo regolamento europeo sugli imballaggi.
Non significa quindi che le confezioni da sei spariranno improvvisamente dai supermercati già nei prossimi mesi. Nei prossimi anni produttori e distributori avranno il tempo di adeguarsi e trovare soluzioni alternative.
Una cosa, però, appare chiara: il modo in cui siamo abituati a vedere e acquistare molti prodotti confezionati è destinato a cambiare.
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