Nuova giornata complicata per chi deve viaggiare. Come vi avevamo anticipato, oggi, mercoledì 22 luglio 2026, è in programma uno sciopero nazionale nel settore marittimo che potrebbe provocare ritardi, variazioni e cancellazioni dei traghetti.
L’agitazione interessa il personale di Grandi Navi Veloci, una delle principali compagnie attive nei collegamenti tra l’Italia continentale, Sicilia, Sardegna e diverse destinazioni internazionali.
Lo sciopero inizierà alle ore 12 di oggi e proseguirà per 24 ore, fino alla tarda mattinata di giovedì 23 luglio. Chi ha una partenza programmata durante questa fascia oraria è invitato a controllare lo stato del proprio viaggio prima di raggiungere il porto.
Sciopero dei traghetti oggi 22 luglio: gli orari
Secondo il calendario ufficiale degli scioperi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la mobilitazione ha rilevanza nazionale e coinvolge il personale navigante della società Grandi Navi Veloci.
Gli orari indicati sono:
- inizio dello sciopero: ore 12 di mercoledì 22 luglio 2026;
- fine dello sciopero: ore 11:59 di giovedì 23 luglio 2026.
La protesta è stata proclamata per una durata complessiva di 24 ore. Essendo previste più proclamazioni riguardanti il personale della compagnia, sui diversi calendari l’orario conclusivo può essere indicato anche nelle ore 12 del 23 luglio.
Quali traghetti e collegamenti sono coinvolti
Lo sciopero non riguarda indistintamente tutte le compagnie marittime italiane, ma il personale di Grandi Navi Veloci. Le possibili ripercussioni interessano quindi le partenze operate da GNV durante le ore della protesta.
La compagnia gestisce collegamenti nazionali e internazionali verso destinazioni come:
- Sicilia;
- Sardegna;
- Spagna;
- Francia;
- Albania;
- Tunisia;
- Marocco;
- Algeria.
Tra i principali porti italiani serviti figurano Genova, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Termini Imerese, Bari, Olbia e Porto Torres.
Questo elenco rappresenta la rete normalmente servita dalla compagnia e non significa che tutte le corse saranno cancellate. Al momento non risulta infatti pubblicato un elenco generale di partenze soppresse: l’effettiva adesione allo sciopero e le conseguenze sui singoli viaggi possono variare.
Sono previste cancellazioni?
Uno sciopero non determina automaticamente la cancellazione di tutti i traghetti programmati. I disagi potranno dipendere dal livello di adesione del personale e dall’organizzazione predisposta dalla compagnia.
Durante le 24 ore di agitazione potrebbero verificarsi:
- ritardi nelle partenze o negli arrivi;
- modifiche agli orari;
- riprogrammazione delle corse;
- cancellazioni di alcuni collegamenti;
- rallentamenti nelle operazioni di imbarco e sbarco.
Per sapere se il proprio traghetto è confermato è necessario controllare le comunicazioni ricevute da GNV, accedere alla propria prenotazione oppure contattare direttamente la compagnia.
Cosa fare prima di raggiungere il porto
Chi deve partire oggi pomeriggio, questa sera o nella mattinata di giovedì 23 luglio dovrebbe verificare il viaggio prima di mettersi in movimento.
È consigliabile:
- controllare SMS ed e-mail associati alla prenotazione;
- consultare il sito e l’area personale di GNV;
- verificare eventuali aggiornamenti sull’orario della nave;
- contattare la compagnia o l’agenzia presso cui è stato acquistato il biglietto;
- non recarsi al porto con eccessivo anticipo senza aver prima verificato la conferma della partenza.
È importante anche mantenere aggiornato il proprio recapito telefonico, perché la compagnia utilizza i contatti forniti durante la prenotazione per comunicare eventuali variazioni operative.
Cosa succede in caso di traghetto cancellato
In caso di cancellazione della corsa o di ritardo prolungato, ai passeggeri si applicano le tutele previste dalla normativa europea sul trasporto marittimo.
In base alla situazione, il viaggiatore può avere diritto alla riprotezione su una partenza successiva oppure al rimborso del biglietto. Le condizioni concrete dipendono dal tipo di variazione e dalla comunicazione inviata dalla compagnia.
GNV specifica che, in caso di cancellazione o modifica operativa, informa il passeggero sulle alternative disponibili. Per questo motivo è opportuno non acquistare autonomamente un nuovo viaggio prima di aver contattato il vettore o l’intermediario che ha emesso il biglietto.
Lo sciopero termina il 23 luglio
Salvo modifiche, revoche o nuove comunicazioni, lo sciopero terminerà alle 11:59 di giovedì 23 luglio 2026.
Possibili ritardi o riprogrammazioni potrebbero tuttavia avere conseguenze anche sulle partenze successive. Chi deve viaggiare nella seconda parte della giornata di giovedì farebbe quindi bene a verificare ugualmente lo stato del collegamento.
Il calendario degli scioperi può essere aggiornato anche a ridosso della partenza: per le informazioni definitive sulle singole corse è necessario fare riferimento alle comunicazioni ufficiali di Grandi Navi Veloci.
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