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Rarissimo avvistamento nel Salento: l’uccello “fantasma” avvistato per la prima volta in Italia

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Pubblicato il 29/05/2026
Di Team Digital
Rarissimo avvistamento nel Salento luccello fantasma avvistato per la prima volta in Italia


Un piccolo uccello dal groppone arancione ha trasformato il Salento in un palcoscenico scientifico. Per la prima volta in Italia, è stata documentata la presenza della monachella codirossa (Oenanthe xanthoprymna), una specie così elusiva da essere definita il “fantasma” degli ornitologi. L’avvistamento, avvenuto nell’area marina protetta di Porto Cesareo (Lecce), ha acceso l’entusiasmo della comunità scientifica e dei birdwatcher, aprendo nuove domande sulle rotte migratorie nel Mediterraneo.


Monachella codirossa: chi è l’uccello “fantasma” avvistato in Puglia


La monachella codirossa è un passeriforme di appena 15 centimetri, con un peso che non supera i 30 grammi. Il suo habitat naturale è tra i più remoti: nidifica esclusivamente tra le montagne della Turchia sud-orientale e dell’Iraq settentrionale, a quote comprese tra i 1.200 e i 1.400 metri. Il maschio si distingue per una livrea inconfondibile: una maschera nera sul volto e un groppone arancione-ruggine, adattamenti evolutivi per comunicare in ambienti rocciosi e privi di vegetazione.


La sua presenza in Europa occidentale è eccezionale. La specie compie ogni anno una migrazione solitaria verso l’Africa nord-orientale, ma le coste europee non rientrano nelle sue rotte abituali. L’ultimo avvistamento documentato nel continente risaliva a circa dieci anni fa, in Francia. Proprio per la sua rarità, la monachella codirossa è considerata un enigma per gli studiosi, con comportamenti migratori ancora poco conosciuti.


Porto Cesareo, un avvistamento storico: perché è importante


L’esemplare è stato fotografato dall’ornitologo Luca De Gaetanis durante un monitoraggio ordinario dell’avifauna costiera. Le immagini, analizzate da Rosario Balestrieri della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” di Napoli, hanno confermato l’identificazione: si tratta del primo caso documentato in Italia. “Un evento senza precedenti”, hanno commentato gli esperti, che sottolineano come l’Italia giochi un ruolo chiave come ponte migratorio nel Mediterraneo.


La monachella codirossa non è stata più avvistata nei giorni successivi, suggerendo una sosta temporanea durante la migrazione. Un comportamento tipico di molte specie che utilizzano le coste italiane come punti di appoggio strategici. Ogni anno, milioni di uccelli attraversano il Mediterraneo, e aree protette come Porto Cesareo diventano fondamentali per il riposo e la sopravvivenza degli esemplari.


Aree protette e tutela: l’appello degli esperti


L’avvistamento ha attirato l’attenzione di ricercatori e appassionati, ma ha anche sollevato un tema cruciale: la necessità di proteggere gli habitat naturali. L’ente gestore dell’area marina protetta di Porto Cesareo ha lanciato un appello a fotografi e birdwatcher, invitando a mantenere le distanze per non disturbare la specie. “Le aree protette non sono importanti solo per la biodiversità marina, ma anche per quella terrestre e aerea”, hanno spiegato gli esperti.


La monachella codirossa rappresenta un esempio di come la natura possa sorprendere, anche in contesti apparentemente ordinari. Il suo passaggio in Puglia non è solo un evento scientifico, ma anche un monito: la tutela degli ecosistemi è essenziale per garantire la sopravvivenza di specie rare e migratrici.




Foto: iStock.


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