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Stop allo sfruttamento: l’Indonesia è il primo paese asiatico a vietare le passeggiate sugli elefanti

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Pubblicato il 06/02/2026
Di Team Digital
Stop allo sfruttamento lIndonesia  il primo paese asiatico a vietare le passeggiate sugli elefanti


L’Indonesia è il primo paese asiatico a vietare le passeggiate sugli elefanti. L’arcipelago è il primo Paese a impedire una delle attività turistiche più redditizie e controverse, in ottica di miglioramento del benessere animale. Ora le strutture turistiche dovranno progettare servizi più etici e rispettosi per gli elefanti.


Indonesia, stop alle passeggiate sugli elefanti: svolta storica per il turismo


Una svolta che cambia le regole del gioco (e del turismo). Da quest’anno, in Indonesia, niente più passeggiate a dorso di elefante. Una pratica amatissima dai visitatori, molto redditizia per le strutture, ma da tempo sotto accusa per l’impatto devastante sul benessere degli animali. Con questo divieto, l’arcipelago diventa il primo Paese asiatico a bandire su scala nazionale una delle attività turistiche più controverse legate alla fauna selvatica. Un segnale forte, che mette al centro i pachidermi e obbliga il settore turistico a ripensarsi in chiave più etica.


La decisione è arrivata alla fine del 2025, quando la Direzione Generale delle risorse naturali e della conservazione degli ecosistemi del ministero delle Foreste indonesiano ha emanato la Circolare n. 6/2025. Il documento chiude ufficialmente la porta alle attività di equitazione con elefanti in tutte le strutture turistiche e di conservazione del Paese. Da quel momento, i centri coinvolti sono chiamati a riprogettare l’offerta per i visitatori, puntando su esperienze basate sull’osservazione degli animali e su interazioni considerate più rispettose della loro natura.


Una scelta che arriva dopo anni di pressioni da parte delle associazioni animaliste, impegnate a denunciare le conseguenze della pratica sugli elefanti. Le passeggiate, infatti, erano spesso legate a metodi di addestramento dolorosi e stressanti, con effetti a lungo termine sul piano fisico e psicologico. Secondo le indagini condotte da PETA Asia, in alcune strutture turistiche gli elefanti venivano trovati incatenati in recinti, con ferite aperte e cicatrici permanenti su testa e zampe. Sempre secondo quanto riportato dall’associazione, gli animali venivano colpiti con uncini affilati, privati del cibo e costretti a trasportare turisti o a posare per fotografie.


Il nuovo regolamento non si limita al divieto. Il personale delle strutture dovrà essere formato su tecniche di rinforzo positivo e sulla gestione delle mandrie senza uso della forza. È previsto anche un sistema di controllo: secondo l’Agenzia per la Conservazione delle Risorse Naturali di Bali, che sta monitorando l’applicazione delle norme, le strutture non conformi rischiano la revoca delle licenze operative. Un esempio concreto arriva dal Mason Elephant Park di Bali, uno degli ultimi luoghi dove era ancora possibile salire sugli elefanti, che ha interrotto l’attività il 25 gennaio 2026 dopo aver ricevuto avvertimenti ufficiali.


Un cambio di rotta netto, che segna un prima e un dopo nel turismo indonesiano. E che potrebbe diventare un modello anche oltre i confini dell’arcipelago.




foto: iStock.


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