C’è un Paese che ha deciso di legare il futuro degli studenti a quello del pianeta. Succede nelle Filippine, dove diplomarsi o laurearsi non è solo una questione di esami superati, ma anche di responsabilità ambientale. Dal 2019, infatti, per ottenere il titolo di studio è necessario compiere un gesto concreto: piantare almeno 10 alberi. Un’idea semplice, diretta, ma con un potenziale enorme.
Diplomarsi piantando alberi: la scelta green delle Filippine
La misura nasce dalla Graduation Legacy for the Environment Act 2016 e prevede normativa che coinvolge tutti gli student, fino all’università. La proposta porta la firma del deputato Gary Alejano e punta dritta a un obiettivo preciso: trasformare l’educazione ambientale in qualcosa di concreto, vissuto sulla pelle, non relegato alle pagine di un libro. L’idea è chiara: crescere cittadini consapevoli attraverso un’azione reale, capace di responsabilizzare le nuove generazioni fin dai primi anni di scuola. In questo modello l’istruzione non si esaurisce con l’ultimo esame o con la consegna del diploma, ma continua fuori dall’aula, nel territorio, lasciando un’impronta fisica e duratura. Un gesto semplice, ma carico di significato, che rende lo studio parte attiva di una eredità ambientale condivisa.
Filippine, il diploma passa dagli alberi: ecco perché
L’impatto non è solo simbolico. Ogni anno nelle Filippine circa 17,5 milioni di studenti completano il loro percorso scolastico. Tradotto in alberi, significa potenzialmente oltre 175 milioni di nuove piante piantate ogni anno. Anche ipotizzando un tasso di sopravvivenza del 10%, il risultato resta impressionante: nel tempo, si parla comunque di centinaia di milioni di alberi che possono crescere e trasformarsi in una vera eredità vivente per l’ambiente.
Un diploma che mette radici, letteralmente. In un mondo in cui la sostenibilità è spesso solo una parola d’ordine, l’esperienza delle Filippine mostra come un obbligo possa diventare un gesto educativo potente (e replicabile). Studiare, crescere… e intanto piantare futuro.
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